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26.02.2018

«Incidenti, protocollo anti-paralisi»

Il traffico bloccato nella strettoria di Oliero  FOTO DI MICHAEL BERNARDI Il sindaco Carlo Perli
Il traffico bloccato nella strettoria di Oliero FOTO DI MICHAEL BERNARDI Il sindaco Carlo Perli

Subito un piano per le emergenze-viabilità e un intervento per rendere scorrevole la statale della Valsugana in caso di incidenti. Li chiede il sindaco di Valstagna, Carlo Perli, dopo che sabato mattina il ribaltamento di un tir diretto in Germania ha mandato in tilt per ore il traffico in Valle. Particolarmente critica è stata la situazione in destra Brenta, lungo la deviazione individuata per far defluire il serpentone di auto, camion e furgoni. Lì, tra strettoie e rallentamenti, sono state necessarie delle ore perché la situazione rientrasse sotto il livello di guardia e i residenti si sono scatenati. In particolare chi si è trovato suo malgrado imbottigliato nel traffico ha lamentato la presenza insufficiente della polizia locale e invitato l’Amministrazione a coinvolgere, per il futuro, anche reparti della protezione civile. «Nel tratto interessato dall’incidente, all’altezza della chiesa della Madonna dell’Onda – commenta Perli – non ci sono vie di fuga, così come per tutto il tratto di statale compreso tra le contrade Londa e Merlo. I veicoli sono stati deviati in destra Brenta, ma sul percorso alternativo c’erano almeno un paio di strettoie attraverso le quali è complicato far passare due auto che procedono in direzione opposta, figuriamoci camioncini e furgoni. La Valle è fatta così e chiediamo da anni un intervento risolutivo. Sabato, all’incidente non si sono aggiunte emergenze mediche, ma che cosa sarebbe successo se un’ambulanza avesse dovuto intervenire d’urgenza in paese?». I punti critici segnalati da Perli sulla provinciale in destra Brenta sono almeno quattro: da sud a nord, la strettoia in centro a Campolongo, due strozzature a Oliero e una terza strettoia a monte del centro di Valstagna, a San Gaetano. Troppi per non pensare almeno a un protocollo d’emergenza sul quale far esercitare forze dell’ordine e protezione civile. «Nelle prossime settimane – assicura Perli – prenderemo in considerazione anche questo aspetto e vedremo come coordinare, in caso di emergenza, le diverse parti in causa. Un protocollo d’intervento non è la soluzione definitiva, ma sicuramente potrà aiutare». Il modello potrebbe essere offerto da quanto sperimentato nelle edizioni passate del Brintaal Celtic Folk. Prima di trasferirsi a Cismon, la kermesse di fine estate aveva il fulcro a Oliero e con qualche senso unico alternato introdotto ad hoc con polizia locale e volontari, ecco che lo scorrimento del traffico era garantito. «L’ideale – rileva Perli – resta un intervento strutturale sulla statale, con una galleria per superare la strettoia di Carpanè o una terza corsia: nell’uno e nell’altro caso l’attuale tracciato funzionerebbe da bypass in caso di incidenti e permetterebbe di evitare la paralisi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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