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21.03.2017

In valle via 80 quintali di rifiuti

Una parte dei rifiuti raccolti dai volontari e portati all’ecocentroAnche pneumatici tra i rifiuti raccolti nella giornata ecologicaAl lavoro anche nei canali
Una parte dei rifiuti raccolti dai volontari e portati all’ecocentroAnche pneumatici tra i rifiuti raccolti nella giornata ecologicaAl lavoro anche nei canali

Basta l’impegno dei volontari per correggere l’inciviltà dei frequentatori della valle, autori dell’abbandono selvaggio di rifiuti? Gli oltre 80 quintali di immondizie generiche a cui si sommano, pneumatici, elettrodomestici, mobili, olii altamente inquinanti, residui di rifiuti tossici e ingombrati di vario genere, farebbero dire che il grande impegno dimostrato nella domenica ecologica dei Comuni di Valstagna e Cismon, da oltre cento residenti che si sono messi a disposizione per ripulire chilometri quadrati di territorio, non riuscirà mai a sconfiggere un fenomeno ormai dilagante.

Lo contiene per un po’, ne dà la misura, quello sì. Ma tra due mesi le strade secondarie dei paesi a nord della Valle saranno ridotte esattamente nello stesso modo.

Questo dato di fatto, comprovato anche dalle scorse edizioni delle giornate ecologiche organizzate dalle Amministrazioni e associazioni in collaborazione con Etra, non scalfisce la volontà di chi domenica alle 8 ha indossato la pettorina gialla, i guanti di sicurezza, rinunciando a una giornata di riposo, magari seduto comodamente a tavola per il pranzo della festa, per mettersi al lavoro a favore dell’ambiente.

In otto ore di lavoro questi valligiani, che appartengono anche a varie associazioni locali come la Protezione civile e gli alpini, hanno ripulito tutto.

VALSTAGNA. Hanno partecipato più di 30 volontari. Sono partiti da Piazza San Marco di buon ora. Divisi in squadre, i volontari delle tante associazioni del paese, hanno battuto tutte le contrade del paese, setacciando le strade comunali e provinciali che costeggiano il Brenta e le valli montane, insieme ai vicoli dei borghi. Un lavoro durissimo, reso ancora più improbo dalle caratteristiche morfologiche della Valbrenta. Il risultato del lavoro di pulizia, proseguito per buona parte della giornata, sono stati oltre 50 sacchi di rifiuti raccolti. Insieme a una montagna di pneumatici e ingombranti vari, abbandonati o gettati in circa 15 chilometri di territorio comunale. Tutta l’immondizia è stata portata all’ecocentro comunale, dove poi gli addetti dell’Etra si occuperanno dell’ulteriore raccolta e smistamento. Insieme all’apposito conferimento dei rifiuti altamente inquinanti, come i pneumatici e alcuni contenitori di solventi, trovati in diverse parti del territorio.

CISMON. I partecipanti quest’anno hanno segnato un calo, rispetto alle precedenti edizioni delle giornate ecologiche. Questo, secondo l’Amministrazione, è l’effetto di un mancato rinnovo generazionale, anche nelle diverse associazioni del paese, ma soprattutto nelle attività generiche rivolte al territorio, che richiedono una specifica sensibilità.

All’appuntamento di domenica mattina si sono comunque presentati sessanta cittadini, non solo di Cismon ma anche della frazione di Primolano e di Fastro. Le opere di pulizia si sono concentrate nelle scarpate della statale 47 e negli svincoli di accesso e uscita dell’arteria che collega al Trentino. Non sono state dimenticate le sponde del fiume, zone dove l’abbandono di rifiuti è ormai all’ordine del giorno.

Infine è stata data una bella ripulita anche ai parchi del Comune, come quello del bosco delle Fontane, e le aree di accesso al Covolo del Butistone.

Alcuni volontari, infine, si sono fatti carico della messa in sicurezza e bonifica di una recente frana che aveva interessato la strada tagliafuoco che collega la località Foramello a Primolano. In tutto sono stati raccolti quasi cinquanta i quintali di immondizie, tutte consegnate all’ecocentro.

Francesca Cavedagna
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