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31.07.2017

In 1.200
nelle contrade
del Brenta

VALSTAGNA. “Avanti e indrio par e contrade del Brenta”, la marcia organizzata dai donatori di sangue di Valstagna arrivata alla 39. edizione, ieri ha riscosso un altro successo grazie alla partecipazione di oltre 1200 podisti, arrivati anche da Padova, Treviso, Vicenza e Bolzano. E già si pensa alla festa pirotecnica per il quarantennale.

I volontari del gruppo locale, insieme a protezione civile e alpini, erano al lavoro già da un mese per sistemare e ripulire gli oltre 30 chilometri di percorso, su cui ieri si sono cimentati 25 gruppi di podisti e tantissime famiglie. Oltre ai percorsi classici da 6, 12, e 21 chilometri, a cui hanno partecipato sportivi semiprofessionisti ma anche amatori della marcia classica, un grande successo è stato registrato anche per il percorso da 5 chilometri riservato ai diversamente abili, praticato anche da genitori coi bimbi sui passeggini. L’evento sportivo ha riempito piazza San Marco già dalle prime ore del mattino.

«Siamo stati fortunati - spiega Andrea Signori, uno dei principali organizzatori e capogruppo dei donatori di sangue -: il tempo ha tenuto bene, nessuno si è fatto male e tutti sono stati felicissimi della bella riuscita della marcia. Abbiamo ricevuto tanti complimenti soprattutto per i percorsi panoramici».

I partecipanti sono stati coccolati e supportati nella scampagnata da cinque punti di ristoro. Poco prima delle 12, sul palco allestito in piazza, organizzatori e Amministrazione hanno premiato tutti i gruppi partecipanti. Un riconoscimento speciale è andato ai podisti del gruppo Santa Croce di Bassano, arrivati in 105: un’opera d’arte dell’artista valstagnese Margherita Cavalet. Secondo classificato il gruppo La Noce di Villaverla, con 68 podisti, terzi invece i Marathon Club, con 65, seguiti dai Leprotti di Pove con 61 e dai marciatori di Rossano con 50.

«Li abbiamo premiati tutti, grazie anche ai tanti sostenitori che ci hanno aiutato - conclude Signori -. Per la prossima edizione avremo delle sorprese: un quarantennale da non perdere».

Francesca Cavedagna
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