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28.02.2017

Il vescovo la sposta
Suor Fabia vittima
di un malore fatale

La scuola d’infanzia della Madonna del Pedancino di Cismon
La scuola d’infanzia della Madonna del Pedancino di Cismon

CISMON. Suora colpita da malore muore all’asilo di Cismon, lutto nel paese della Valbrenta e adesso è pure a rischio la gestione della scuola paritaria, portata avanti da almeno 60 anni dalle consorelle dell’ordine delle Murialdine. Erano da poco passate le 6.30 di ieri quando suor Fabia, 78 anni, da una decina in Valle, cuoca dell’asilo dedicato alla Madonna del Pedancino, del cui santuario gestiva anche l’organizzazione liturgica giornaliera, si è accasciata a terra mentre stava riordinando la sua camera. Quando le consorelle sono arrivate nell’alloggio di suor Fabia, l’hanno trovata accasciata a terra, priva di sensi. L’allarme è stato immediato, dopo poco a Cismon sono arrivati i sanitari dell’ospedale San Bassiano, insieme ai carabinieri di Solagna. Purtroppo è stato chiaro sin da subito che per la religiosa non c’era più nulla da fare: l’attacco cardiaco che l’aveva colpita pochi minuti dopo il risveglio non le ha lasciato scampo, è praticamente morta sul colpo.

La scorsa settimana alle religiose della Valbrenta era arrivata una lettera che le richiamava a Padova «per raggiunti limiti di età»: le tre suore avrebbero dovuto lasciare la gestione della scuola di Cismon entro breve tempo e far ritorno all’Ordine. Questo fatto ha creato qualche inquietudine tra le file dei volontari che seguono le attività dell’asilo, ma anche tra le suore stesse, che in quella scuola, ma soprattutto in quel paese, vivono da sempre e ormai considerano ogni residente come un figlio. Non c’è ancora nulla di deciso.

Di certo però la morte di suor Fabia mette richiama l’attenzione sull’importanza delle religiose in una zona come quella dei Comuni a nord della Valbrenta, dove ci sono in tutto tre scuole materne: quella statale di Carpanè, in Comune di San Nazario, e quelle paritarie di Valstagna e appunto Cismon, che vanno avanti solo grazie alla solerte, costante e radicata attività delle consorelle. Senza il loro contributo volontario, le Amministrazioni comunali e i comitati dei genitori, non sarebbero in grado di sobbarcarsi tutte le spese di gestione e con tutta probabilità gli asili sarebbero condannati a chiudere in breve tempo. Se si conta che solo quello di Cismon ha circa 20 iscritti, si fa presto a capire quale danno sarebbe per le famiglie della valle. Fidenzio Grego, presidente del comitato di gestione della scuola materna, mentre preferisce non esporsi sul possibile trasferimento delle suore, rimarca l’importanza del loro lavoro e del sostegno quotidiano che danno all’intera comunità cismonese da decenni. «Nessuno si rende conto di quanto sia fondamentale la loro presenza - spiega -. Suor Fabia era la cuoca dell’asilo, un punto di riferimento per tutti, la sua è una perdita immensa per tutti noi. Stava bene, a parte i piccoli acciacchi dell’età. Stava organizzando la festa di carnevale. Anche suor Pierluigia e suor Luciana, le più anziane fanno tantissimo per tutto il paese, per il santuario e per la parrocchia.

Francesca Cavedagna
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