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07.11.2017

I lupi in Valle Santa Felicita e a Pove

Ancora attacchi alla fauna selvatica da parte dei lupi presenti sul Grappa
Ancora attacchi alla fauna selvatica da parte dei lupi presenti sul Grappa

I lupi scendono a valle: cresce l’allarme tra i cacciatori e gli allevatori. Questa volta i predatori sono stati beccati sotto la croce di Pove dalle foto-trappole per i cinghiali e in valle Santa Felicita a Romano. Tutte le segnalazioni sono state raccolte dal presidente dei cacciatori del “Comprensorio alpino 7”, Pierino Alessio, che da tempo è in trincea per arginare un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.

«Alcuni predatori sono stati visti sia in valle Santa Felicita a Romano che a Pove - riferisce Alessio -. Nel secondo caso un esemplare è stato immortalato chiaramente da una foto-trappola. Praticamente sta accadendo ciò che temevamo: ora che le condizioni meteorologiche in quota stanno peggiorando e siccome si va verso l’inverno, i lupi stanno scendendo verso le valli a caccia di cibo. Così non si può andare avanti».

Agli avvistamenti si sono succeduti i ritrovamenti di altri animali sbranati. In particolare, sono stati trovati tre mufloni fatti letteralmente a brandelli: uno sul Col de Botte, uno sul Mausocco e uno nell’area pic-nic del Col Campeggia.

«Continua la carneficina in tutto il Massiccio del Grappa - attacca Alessio - e nessuno sembra voler farsi carico del problema. Quanto sta accadendo è una cosa vergognosa, considerato tutti gli sforzi che abbiamo fatto per ripopolare il massiccio».

Pierino Alessio è uno dei più convinti sostenitori che i responsabili degli attacchi sia un vero e proprio branco di lupi, e pure piuttosto aggressivo, e non soltanto una coppia, come ventilato da più parti.

«Nel nostro territorio i lupi sono sicuramente più di dieci - afferma il presidente del comprensorio - Non si capisce però come mai negli altri Stati, vedi ad esempio la Croazia, i lupi non attaccano gli altri animali in questo modo. Non posso dirlo con certezza, ma temo che qui siamo in presenza di una specie più aggressiva. Non sono lupi autoctoni, ma probabilmente incrociati con quelli siberiani, una razza molto feroce».

Alessio annuncia che nei prossimi giorni ci sarà una presa di posizione forte delle associazioni venatorie.

Enrico Saretta
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