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16.10.2018

Giovane espulso dopo nove anni da “fantasma”

L’immigrato è stato fermato durante un controllo della polizia
L’immigrato è stato fermato durante un controllo della polizia

Marocchino espulso dal territorio italiano. Viveva a Solagna, dove però il Comune non era minimamente a conoscenza della sua esistenza, in un tugurio senza servizi e con topi nelle stanze. Sopravviveva facendo piccoli lavoretti, ma era deciso a restare in Italia, per un motivo quantomeno singolare: «Voglio sposare una donna italiana, così mi sistemo e posso restare qui». È iniziato tutto nei giorni scorsi, quando gli agenti del vicequestore Elena Peruffo, durante gli ordinari controlli sul territorio, hanno fermato Er Barhmi Abdel Fetach, marocchino di 29 anni. Il giovane stava passeggiando in centro città, dalle immediate verifiche dei poliziotti è emerso che non era in possesso del permesso di soggiorno, e che non si era mai nemmeno registrato nel Comune dove abitava. L’extracomunitario era arrivato in Italia nel 2009, insieme al padre, per cercare di costruirsi un futuro dignitoso. Il genitore poco dopo era tornato in Marocco, rinunciando definitivamente al “sogno italiano”. Fetach, invece, aveva deciso di restare, con l’unico obiettivo di sposare una donna del bassanese, per garantirsi un futuro e regolarizzare la sua posizione. Fatto che però non è mai avvenuto. In tutti questi anni ha vissuto di espedienti, con impieghi anche al limite della legalità. A suo carico non sono state trovate particolari denunce. Non era considerato un soggetto pericoloso, ma l’espulsione è arrivata comunque. Di fatto viveva in condizioni di degrado, occupando alcune stanze di una vecchia abitazione di Solagna, dove il sindaco non aveva nemmeno mai saputo della sua presenza: era praticamente un fantasma. Il ragazzo è stato imbarcato lo scorso sabato su un volo in per Casablanca partito dall’aeroporto Marconi di Bologna. Di certo, nella sua terra d’origine, potrà condurre una vita più dignitosa, oltre che regolare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.C.
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