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20.08.2018

Gallo ucciso a fucilate nel cortile

L’abitazione della famiglia Scotton. Il gallo è stato trovato morto nel giardino. CECCON
L’abitazione della famiglia Scotton. Il gallo è stato trovato morto nel giardino. CECCON

Gallo canterino dà la sveglia all’alba a mezzo abitato di San Nazario, qualcuno imbraccia il fucile e lo fa secco nel giardino di casa. Lo sparo ha buttato giù dal letto i proprietari, che sono subito usciti in giardino ed hanno trovato il povero animale dilaniato. Immediata la denuncia ai carabinieri della stazione di Solagna, che durante i primi accertamenti, avviato per identificare il responsabile dell’assurdo gesto, hanno già operato il sequestro cautelare di alcune armi detenute in modo irregolare da un residente della zona. I fatti risalgono ai giorni scorsi quando Michele Scotton, la moglie e i tre figlioletti di 5, 2 anni e 2 mesi, mentre erano all’interno della loro villetta di località Campagna, a riposare, godendosi le meritate ferie estive, sono stati svegliati da un boato che hanno subito riconosciuto come una sparo. Il capofamiglia prima ha fatto una ricognizione del giardino, guardando dalle finestre poi è uscito e ha visto il gallo senza vita, impallinato sotto un albero. L’animale era arrivato a casa Scotton circa 6 mesi fa. La famiglia, all’inizio, aveva provato ad allontanarlo dalla sua proprietà, ma il pennuto proprio non ne voleva sapere, tanto che dopo poco anche i bimbi si erano affezionati tantissimo al volatile, convincendo i genitori ad adottarlo. Evidentemente, questa scelta non ha trovato l’accordo di tutti. Qualcuno all’alba ha imbracciato il fucile, sia è avvicinato alla recinzione, ha preso bene la mira sul gallo e ha sparato. L’animale, ovviamente, è morto sul colpo. I Ceccon, estremamente allarmati per l’accaduto, hanno immediatamente allertato il 112. Poco dopo i militari della caserma di Solagna sono arrivati a San Nazario per avviare le prime indagini. Se per ora non ci sono certezze sull’autore dell’assurdo gesto, i primi accertamenti hanno portato al sequestro di alcune armi detenute in modo irregolare da un residente della zona di località Campagna. Il lavoro dei carabinieri continua, naturalmente, per accertare ogni responsabilità. Il gesto compiuto da ignoti è innegabilmente gravissimo. «In giardino ci potevo essere io che davo da bere ai fiori - ha spiegato il signor Ceccon, agli inquirenti - oppure potevano esserci i miei figli piccoli. Non posso accettare una cosa del genere, è necessario che venga fatta giustizia». Del fatto è stato avvisato anche il sindaco Ermando Bombieri che ha dimostrato piena vicinanza ai suoi concittadini, confidando nel buon esito delle indagini da parte dei carabinieri della vicina stazione di Solagna. •

Francesca Cavedagna
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