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11.01.2018

Frana sulla strada per il Grappa

Lo smottamento sulla comunale che conduce al Corlo in località Bosco della Madonna   Un’altra frana verificatasi nella notte fra martedì e ieri
Lo smottamento sulla comunale che conduce al Corlo in località Bosco della Madonna Un’altra frana verificatasi nella notte fra martedì e ieri

Francesca Cavedagna I danni del maltempo non hanno risparmiato nemmeno la Valbrenta. Durante la scorsa notte una frana di grosse dimensioni ha invaso la strada che collega Cismon a Cima Grappa, spazzando via parte dei lavori di messa in sicurezza eseguiti solo lo scorso anno dagli uomini del Servizio forestale di Vicenza su disposizione della Regione. Il Comune, dopo gli opportuni rilievi, ieri ha inviato il dettaglio dell’accaduto agli enti regionali competenti e nelle prossime ore verrà eseguita una stima dei danni. Altro aspetto importante, si cercherà di capire quanto sia elevato il rischio di nuovi smottamenti, anche in previsione dello scioglimento delle nevi in quota. La frana è avvenuta in località Bosco della Madonna ed è stata causata anche dalle abbondanti piogge cadute nei giorni scorsi nelle valli denominate “Val Grande” e “Val Resegol”, altri smottamenti hanno colpito pure il sentiero che porta alla località Corlo, al confine col Bellunese, tratto montano molto utilizzato dagli escursionisti. Il materiale roccioso trascinato a Valle è di diverse tonnellate. «Non abbiamo ancora stime precise ma direi almeno quattro camion di ghiaino e detriti - spiega il primo cittadino di Cismon, Luca Ferazzoli -. Ora si tratta di capire come rimuoverlo, anche per avere un quadro definito dei danni, che comunque si possono già definire ingenti». Fortunatamente la zona, per quanto frequentata, è distante dai centri abitati: nessun cittadino è rimasto ferito e nessun edificio danneggiato. Il problema però ha anche risvolti futuri, che richiedono un discorso più ampio. «Questi eventi estremi - continua Ferazzoli -, ci devono far riflettere su quanto sia fondamentale la manutenzione dei territori montani e di quanto siano fondamentali i fondi per metterli in opera. Le valli interessate erano appena state messe in sicurezza con opere importanti finalizzata a far defluire correttamente le acque piovane, eppure questo è il risultato che abbiamo ottenuto. Ovviamente non voglio creare allarmismi, però mi chiedo cosa potrebbe accadere in zone meno manutentate, nel caso in cui le temperature non dovessero abbassarsi e le precipitazioni dovessero aumentare. Credo - conclude il primo cittadino di Cismon - sia necessario lavorare ancora di più sulla prevenzione di tutti i territorio della Valbrenta, anche per tutelare al meglio la sicurezza dei cittadini». I detriti saranno rimossi nei prossimi giorni, per ora si attendono i pareri dei tecnici regionali. Poi si passerà alle opere di ripristino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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