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26.05.2018

Due bimbe fuggono da scuola

Fuga da scuola, attraverso i sentieri della Valle; bimbe di 10 anni beffano le maestre e scappano dalle elementari di Cismon, durante la ricreazione. Notate a qualche chilometro di distanza da un passante che le conosceva e ha subito dato l’allarme alle insegnanti. La dirigente scolastica: «Non sappiamo perché abbiano scelto di scappare, abbiamo subito avviato un incontro con le famiglie delle alunne, nemmeno i genitori sanno spiegarsi le ragioni dell’accaduto. Per fortuna le bimbe stanno bene, ora lavoreremo sulla vicenda insieme al personale scolastico, cercando di capire se per caso stanno vivendo qualche disagio di cui nessuno si era accorto». Erano circa le 13.30 di giovedì quando le due alunne hanno deciso di scappare da scuola. Le classi erano tutte nel giardino delle elementari per la ricreazione del dopopranzo, le bimbe di 10 anni, entrambe della Valle, hanno aspettato che le maestre fossero distratte da altri alunni, e in pochi secondi si sono sparite nella zona retrostante la scuola, dove c’è un cancello che dà sulla strada. A quel punto si sono incamminate verso i sentieri della Valle, gli stessi che avevano fatto tante volte con i genitori durante le scampagnate domenicali, che quindi conoscevano a menadito. Hanno attraversato il centro abitato fino alla statale, hanno preso un sottopasso pedonale e hanno raggiunto la sponda destra del Brenta attraverso una passerella. Da qui, si sono incamminate verso sud lungo la provinciale. A Collicello sono state notate da un residente che le conosce bene e sapeva benissimo che a quell’ora avrebbero dovuto essere a scuola, quindi ha subito dato l’allarme alle maestre che a quel punto si sono accorte dell’assenza delle bambine e sono immediatamente corse a riprenderle insieme alla preside. «In tutto - spiega Laura Carraro, dirigente dell’istituto comprensivo Bombieri - saranno state fuori una decina di minuti o poco più. Non hanno saputo spiegarci il gesto, hanno solo detto che avevano scavalcato e che poi, non si sa perché, non sono più riuscite a tornare indietro. Forse temevano una punizione e hanno scelto di andare a casa. Non sono mai state in pericolo, hanno percorso sempre sentieri pedonali che per fortuna conoscevano bene. Abbiamo subito contattato le famiglie che abbiamo poi incontrato. Cercheremo di capire come aiutare le piccole a risolvere eventuali situazioni di disagio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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