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09.05.2018

Con Ipotesi Cinema gli anni da... Leone del cinema a Bassano

Anni da leoni, per il cinema a Bassano, ben prima che a Ermanno Olmi fosse assegnato proprio il Leone d’oro alla carriera a Venezia. Nel 1982 il Maestro creò ai piedi del Grappa “Ipotesi Cinema”, un po’ scuola un po’ laboratorio, che portò in città giovani entusiasti, forgiò grandi promesse, ospitò registi affermati. Un’accademia in senso quasi classico, senza formalismi ma con un confronto continuo, aperta alla circolazione delle idee. Accusata anche, va detto, di un certo “distacco” dalla città, ma che alla città regalò fama. Dietro a Ipotesi Cinema, oltre a Olmi, tre cervelli fini e veri uomini d’azione (nel senso del ciak, ma anche della capacità di convogliare attenzioni e risorse): il critico e dirigente Rai Paolo Valmarana e i registi Toni De Gregorio (marosticense) e Mario Brenta. Con il prezioso aiuto di Pierdomenico Bonomo, assessore alla Cultura con agganci alla Biennale e alla Rai. Adattata a sede, un’ala di Villa Serena, il grande complesso in collina che ospita tuttora la Casa di riposo. Arrivi e convivenze da tutto il mondo, con la possibilità di sviluppare i propri lavori e sottoporli al vaglio di Olmi, «che appena ci metteva mano con un suggerimento o un tocco di montaggio si rivelava un genio che trasformava il nostro faticoso materiale», ricorda Roberto Filippin, uno degli allievi bassanesi. Tra i registi che lì si formarono, Roberta Torre, Francesca Archibugi, Giorgio Diritti. Tra gli ospiti illustri, a confrontarsi con i ragazzi, Gillo Pontecorvo, Gianni Amelio, Andrea Zanzotto, Costa-Gavras. Nella vicina Valbrenta, nel 1987, Olmi girò “Lunga vita alla signora”, coinvolgendo molti dei suoi “adepti”. Ma gli introiti giungevano dalla produzione di filmati di ricostruzione per trasmissioni televisive come “Chi l’ha visto?” e “Italia ore 6”. Poi però il sostegno degli enti locali scemò e dal 1995 Ipotesi Cinema peregrinò tra Asolo e San Giorgio in Bosco fino a stabilirsi a Bologna nel nuovo millennio, con ancora produzioni interessanti, dirette (“Osolemio”) o indirette (“Basilicata coast to coast”). Ora resta una ricca cineteca. •

Alessandro Comin
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