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30.01.2019

Con il coltello all’udienza del divorzio

Il tribunale di Belluno
Il tribunale di Belluno

Gigi Sosso ARSIE’ Va a divorziare e si porta un coltello. Che una donna del basso Feltrino, originaria di Bassano, volesse darci un taglio netto con il marito, non c’è discussione. Ma neanche dalla fantastica borsa di Mary Poppins sarebbe mai uscita una lama a serramanico della lunghezza di una decina di centimetri. Tanto meno all’ingresso del palazzo di giustizia di Belluno, dove il metal detector le ha fatto “tana”: l’oggetto è stato estratto e sequestrato dalle guardie giurate della Mondialpol e la proprietaria risulta indagata per porto illegale di arma od oggetto atto a offendere. L’avvocato Roberta Resenterra, che era preparata a gestire un’udienza civile, adesso dovrà difenderla in sede penale quando saranno finite le indagini. Il collega della controparte Sergio Montoneri, invece, ha tirato un sospirone dal più profondo dei polmoni, per non parlare del suo assistito. Magari non può dire di aver rischiato la vita, ma c’è stato il pericolo di avere accanto una persona armata ed esasperata da una vita coniugale senz’altro complicata, che comunque è finita pochi minuti dopo. La vicenda risale allo scorso fine settimana. L’appuntamento di fronte al giudice Coniglio era in calendario da diverso tempo e non mancavano le possibilità di lasciare a casa il corpo del reato e non creare, oltre che crearsi, problemi con la giustizia. F.C. ha una sessantina di anni e, nella sua vita, non devono essere mancati i momenti di sofferenza. Il marito M.S. è di una quindicina di anni più giovane e, durante la relazione, è stato condannato a un anno e sei mesi per maltrattamenti nei suoi confronti. I due si sono sposati civilmente a San Nazario, hanno avuto un figlio, che ha 20 anni e non poteva non vivere il progressivo, ma inesorabile guastarsi del matrimonio. Nel giorno fissato per il divorzio giudiziale, la donna è partita dalla sua abitazione nel basso Feltrino. Ha indossato un abito il più possibile elegante, in maniera da fare bella figura, quello che si è dimenticata di fare è dare un’occhiata nella borsa, anche perché si sa quante cose possano trovarvi una residenza. L’uomo si è fatto la barba, ha messo un vestito della festa e non aveva bisogno di guardarsi nelle tasche. I due sono arrivati in tribunale e, dopo la bussola dell’ingresso di via Segato, hanno trovato il metal detector. Nessun problema per lui, che ci è passato sotto senza scatenare allarmi, mentre al transito della donna l’apparecchiatura ha cominciato a suonare ed è stato necessario provvedere a una specie di perquisizione. Ci ha pensato la guardia giurata donna, è ovvio. È stata invitata a svuotare la borsa e mettere tutto sul vassoio da far transitare su nastro trasportatore. Tra la sorpresa di tutti, è spuntato un fodero di colore molto simile al contenitore, dal quale è uscito un coltello a serramanico. Non voleva uccidere nessuno, ma con quella lama non poteva andare in giro e nemmeno entrare in tribunale. È stato l’inevitabile il sequestro e la donna è indagata per porto abusivo di arma. Non si ricordava di averlo ma andrà a processo. •

Gigi Sosso
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