CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

09.11.2017

«Comune unico, municipi tutti aperti»

I sindaci dei comuni della Valbrenta
I sindaci dei comuni della Valbrenta

Fusione dei Comuni, via agli incontri con la cittadinanza. Il primo è avvenuto a Solagna, dove un gremito teatro Montegrappa ha ospitato un dibattito produttivo e pacato. E pure con un colpo di scena: è infatti “spuntata” pure una delibera del 2013 dove parte delle minoranze che adesso si oppongono al Comune unico all’epoca lo avevano espressamente chiesto all’allora Comunità montana, proposta approvata all’unanimità.

Il debutto del programma, correlato da slide, è stato presentato da tutti sindaci dei comuni: Campolongo, Valstagna, San Nazario, Cismon e Solagna. Dopo l’inquadratura storica, con il passaggio fondamentale delle funzioni all’Unione montana, il presidente Luca Ferazzoli ha spiegato i vantaggi che porterebbe la creazione di un unico Comune della Valbrenta, entrando nel merito anche di uno dei maggiori timori dei cittadini: l’impoverimento dei servizi, dell’identità e rappresentatività dei paesi.

«Con la fusione i municipi rimarrebbero aperti e continuerebbero ad essere un punto di riferimento per i residenti, con impiegati e personale che sarebbero a loro disposizione esattamente come ora - ha spiegato -. Il paese verrebbe rappresentato in sede di consiglio comunale da un pro-sindaco con diritto di parola. Ci sarebbe inoltre un’importante diminuzione della spesa pubblica, insieme a un maggiore accesso ai finanziamenti pubblici, oltre ai bandi europei».

I cittadini verrano chiamati a esprimere la loro preferenza in un referendum consultivo nel 2018.

«Ma allora - hanno chiesto i presenti -, se anche non ci dovesse essere la maggioranza e quindi la Valle non volesse unirsi, si potrebbe decidere di fare comunque la fusione». In realtà no. «La normativa non è ancora del tutto chiara - ha precisato Ferazzoli -, ma rispetteremo la volontà dei residenti».

I cittadini, arrivati a Solagna anche dagli altri paesi della Valle, hanno chiesto più certezze sulle scuole. «Siamo tutti del parere saremo forti se lasceremo a tutti qualcosa - l’idea di Ferazzoli -. Questa scelta spetterà a chi verrà eletto alla guida del nuovo ente, ma la nostra linea è contro l’accentramento scolastico, sempre in base alle risorse disponibili e al numero degli iscritti».

Poi c’è la questione sanità: alcuni residenti hanno chiesto di lavorare già per potenziare il distretto della Valle, colmare le carenze dei medici di base e aumentare i servizi per gli anziani, anche facendo affidamento su volontari e associazioni, da sempre molto attive. Infine c’è la montagna: i residenti che chiedono di potenziare la promozione del Grappa e aumentare i servizi, oggi carenti.

I dubbi ci sono, ma il primo incontro ha rivelato che la maggioranza dei cittadini pare volere un Comune unico.

Francesca Cavedagna
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1