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31.10.2018

«Circondati dall’acqua in falegnameria»

L’esondazione che ha colpito la falegnameria Frison a Primolano
L’esondazione che ha colpito la falegnameria Frison a Primolano

«Il Brenta è straripato di notte, mentre eravamo senza corrente elettrica. Tutta l’acqua della piena si è incanalata nel sottopasso che costeggia la nostra fabbrica. Abbiamo avuto davvero paura. Eravamo certi che l’ondata ci avrebbe colpito. Non vedevamo praticamente nulla, sentivamo solo il fiume che ci stava circondando velocemente. Il sindaco era con noi, è rimasto per tutta la notte, poi finalmente il livello della piena ha iniziato a diminuire, è arrivato il giorno e abbiamo capito che eravamo salvi. In ammollo, con tutti gli accessi alla fabbrica bloccati, ma salvi». A raccontare le drammatiche ore della piena a Primolano, il territorio più colpito dalla furia del Brenta parzialmente esondato, sono Ettore Frison e la moglie, titolari della falegnameria all’ingresso della frazione di Cismon. Il fiume in quelle zone non ha fatto sconti, esattamente come una violenta tromba d’aria sempre lunedì sera. La falegnameria per diverse ore è stata in balia dell’acqua. «Il sottopasso stradale, profondo più di 4 metri, era completamente sott’acqua, il livello ha continuato a salire, fino a raggiungere i nostri piazzali - raccontano i Frison - Abbiamo iniziato a pompare via la piena, ma la strumentazione a nostra disposizione era insufficiente per fronteggiare un’alluvione. Con noi c’erano il sindaco Luca Ferazzoli e la Protezione civile: hanno fatto il possibile per salvare la fabbrica. Poi finalmente la piena si è fermata e l’acqua ha iniziato a defluire. La ditta era salva. Sono stati momenti davvero drammatici, ora siamo pronti a ripartire». Dopo la bufera e l’alluvione, adesso è arrivata l’ora di contare i danni. Sempre in territorio di Cismon le strade verso Tezze di Grigno sono stati chiusi per la caduta di diversi alberi, quella verso Arsiè per una frana. Danni anche a Valstagna: «Abbiamo avuto un lungo blackout per un traliccio danneggiato a Oliero un cavo tranciato in località Valgadena, interventi per frane e smottamenti e poi per problemi legati al vento, registrati nel parco giochi del capoluogo, nella sede delle scuole elementari e su alcune strade - spiega il sindaco Carlo Perli -. L’emergenza comunque è stata gestita bene da istituzioni, volontari e cittadini». L’energia elettrica è tornata in tutte le case ieri sera. A Carpanè di San Nazario il Brenta ha eroso le sponde, mettendo a rischio l’area camper lungo la Ss 47. Poi è subentrato il blackout causato dall’incendio della centralina elettrica in località Merlo, dalla quale sono dipesi i disservizi dell’energia elettrica che hanno colpito le frazioni. Una parte della ciclopista in Comune di Campolongo è stata rovinata dalla corrente del Brenta. Perché la situazioni torni alla normalità serviranno ancora diverse ore, ma danni ben più gravi sono stati evitati dall’incredibile lavoro di protezione civile e vigili del fuoco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.C.
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