CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

25.03.2017

Borse di studio sotto inchiesta

Il municipio di Solagna. Le Fiamme gialle hanno acquisito i documenti sulle borse di studio. CECCON
Il municipio di Solagna. Le Fiamme gialle hanno acquisito i documenti sulle borse di studio. CECCON

Inchiesta sulle borse di studio a Solagna: acquisita in municipio dalla Guardia di finanza tutta la documentazione sui riconoscimenti conferiti per l’anno scolastico 2014/15. È la prima inchiesta di questo tipo avviata nel Bassanese.

Alla base dell’operazione ci sarebbe un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Vicenza, nel quale si chiederebbero verifiche sulla corretta assegnazione agli studenti meritevoli.

Tra le ipotesi vi sarebbe quella che le borse di studio assegnate nel 2015 dall’amministrazione guidata da Daniele Nervo secondo le linee guida di una delibera approvata dalla giunta comunale nel 2014 siano state condizionate da presunte valutazioni non oggettive o uguali per tutti i candidati.

Ieri mattina due pattuglie delle Fiamme gialle di Bassano, ai comandi del capitano Michele Piazzolla, si sono presentate nel municipio di via IV Novembre. I militari hanno chiesto ai dipendenti comunali tutta la documentazione, inclusi i bandi di assegnazione, la delibera comunale, i fondi stanziati e la lista dei vincitori. L’Amministrazione ha consegnato quanto richiesto. Il primo cittadino è stato avvisato immediatamente, e ancora non si spiega la motivazione di un’indagine tanto singolare. «Per quanto mi riguarda possono anche ribaltarmi il municipio, noi siamo assolutamente in regola su tutto - commenta Nervo -, la cosa che davvero mi fa pensare è che in questi anni non abbiamo mai ricevuto nessuna lamentela da parte dei cittadini sulle scelte degli studenti meritevoli e tantomeno interrogazioni o interpellanze dalle minoranze».

«Se qualcuno aveva dei dubbi sui criteri del bando - prosegue il sindaco -bastava che chiedesse spiegazioni, noi saremmo stati a disposizione come sempre. Sicuramente qualcuno ha depositato un esposto in Procura per far partire questa indagine, cercheremo di capire chi sono i firmatari, se ci sono. In generale credo che sia una mossa subdola e ingiustificata. Dimostreremo con i fatti che tutto è stato fatto secondo le regole».

Il bando del 2014, nonostante la funzione dell’istruzione fosse già stata conferita all’Unione, è stato effettuato secondo i criteri di una delibera comunale, mentre quello dell’anno scolastico 2015/16, le cui borse di studio sono state consegnate giusto ieri sera segue i criteri della delibera uguale per tutta la Valbrenta. «Ci sono alcune differenze - commenta Nervo - ma in entrambi i casi abbiamo valutato tutte le richieste di partecipazione, che ovviamente rispettavano criteri e tempistiche del bando, in maniera assolutamente equa e senza alcun tipo di discriminazione. Crediamo di aver sempre accontentato tutti, basti pensare che nell’anno in questione abbiamo pure avanzato delle borse di studio perché non c’erano abbastanza candidati. Ora attendiamo ulteriori comunicazioni da parte della magistratura».

Francesca Cavedagna
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1