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09.02.2019

Arriva il campo di “paddle tennis”

Il bar degli impianti sportivi FOTOSERVIZIO CECCONUna veduta dall’alto delle strutture comunali
Il bar degli impianti sportivi FOTOSERVIZIO CECCONUna veduta dall’alto delle strutture comunali

Un investimento di 200 mila euro per rinnovare gli impianti, e il “battesimo” del paddle tennis, con il primo campo del Bassanese in lista per il 2019. A tre anni dal via ai lavori che hanno cambiato volto agli impianti sportivi del paese, per il sindaco di Pove, Orio Mocellin, è tempo di bilanci. «Il progetto per i prossimi mesi porta la firma dell’assessore allo sport, Federico Bertoncello – spiega Mocellin – e si tradurrà in un impianto per praticare il “tennis senza fuoricampo”, inedito per la nostra zona. Siamo in attesa del nullaosta da parte della Soprintendenza e poi avvieremo i lavori». La realizzazione del nuovo impianto comporterà il sacrificio delle piste da bocce attigue al municipio, ma per Mocellin i benefici attesi dall’operazione compenseranno ampiamente le perdite. «Avevamo rinnovato il bocciodromo – dice – ma il recupero non è mai decollato. Così ci siamo orientati su una novità assoluta, non solo per Pove. La realizzazione dell’ impianto per il paddle tennis completerà il percorso di ammodernamento che, nell’ultimo triennio, ha interessato l’area attigua al municipio, il campo sportivo e il parco delle Rose. Abbiamo rinnovato pure il fondo dei campi da tennis e sistemato il campo da beach volley, disposto la manutenzione del campo da calcio in sintetico e, contemporaneamente, sistemato alcuni sottoservizi del campo sportivo grande, migliorando anche l’accesso agli impianti e rendendolo indipendente. Il tutto per un impegno prossimo ai 200 mila euro ripartiti su tre anni». Una scelta, questa, che per il sindaco povese si è tradotta in un aumento di presenze e che ha definitivamente scongiurato l’ipotesi di chiusura del bar che li serve. «Nel piano dei lavori – riprende Orio Mocellin – era previsto anche l’ammodernamento del settore di parco riservato ai bambini. Abbiamo spostato alcune giostrine e installato giochi sicuri, liberando la zona dalle siepi che impedivano la vista diretta dal bar. In questo modo sono state riportate le famiglie con figli piccoli, ora in arrivo anche dai Comuni vicini. Ci sono frequentatori abituali degli impianti che si muovono da Campese, Romano, S. Vito o Solagna – evidenzia il sindaco -. Per noi è un bel risultato, anche tenendo conto che le presenze continue portano sicurezza e dal punto di vista economico garantiscono ai gestori del bar la possibilità di lavorare a tempo pieno. In questo modo abbiamo creato un circolo virtuoso che si alimenta da solo e dovrebbe consentire in breve di rientrare anche delle spese». Ancora, per il primo cittadino di Pove, si è rivelata vincente l’idea di affidare alla Football Valbrenta la gestione dei campi da calcio. «Ci siamo rivolti a una società che punta sui giovani – rileva –, in linea anche con la nostra idea di sport inteso come formazione. Il rapporto con la Valbrenta va molto bene e nei prossimi mesi consolideremo anche questo fronte». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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