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25.10.2018

Al via gli incontri sulla fusione

Gli amministratori valligiani nella sede dell’Unione montana
Gli amministratori valligiani nella sede dell’Unione montana

Quella del 16 dicembre sarà una data storica per la Valbrenta. La Regione Veneto infatti l’ha scelta per il referendum consultivo nei 26 comuni chiamati a prendere una decisione fondamentale per il loro futuro: fondersi con i territori limitrofi e dare vita a 10 nuove entità comunali. Tra queste, la fusione più significativa riguarda proprio la Valle del Brenta, con 5 Comuni pronti a unirsi: Campolongo, Cismon, San Nazario, Solagna e Valstagna che, in caso di esito positivo della consultazione referendaria, diventeranno Valbrenta. «Una scelta consapevole per il futuro», è lo slogan scelto dai cinque sindaci della Vallata per promuovere l’iniziativa, e proprio una scelta consapevole è quella che chiedono ai loro concittadini. Per questo verranno messi a disposizione dei residenti strumenti informativi pensati per aiutare l’elettore ad arrivare preparato all’appuntamento con le urne. Già da qualche settimana è online un sito web dedicato, nel quale sono racchiuse tutte le informazioni utili a comprendere significato e modalità della fusione: progetto, iter svolto fino ad oggi, numeri della fusione e vantaggi tanto in termini di costi e servizi. E poi un lungo elenco di “faq”, domande con relative risposte, per orientarsi tra i dubbi. Contestualmente è stata preparata una brochure, stampata in 3500 copie, che nei prossimi giorni arriverà nelle case di tutte le famiglie per informarle sul voto e per spiegare passo passo cosa saranno chiamati a scegliere e le conseguenze che la loro decisione potrà avere sul futuro di un intero territorio. «Crediamo che indipendentemente da come andrà - ha spiegato il presidente dell’Unione montana, Luca Ferazzoli - quello del referendum sarà un’occasione importante per ragionare insieme sul futuro della Valbrenta». Da adesso la parte amministrativa è conclusa e sarà cura dell’associazione “Fioi dea Valbrenta”, che da sempre opera per la creazione di un comune unico in Valle, organizzare un ciclo di incontri pubblici nei quali interverranno esponenti politici pronti a spiegare i vantaggi della fusione. «La Valbrenta di fatto è sempre stata unita - spiega il portavoce Stefano Mocellin -: nelle parrocchie, nello sport e nelle associazioni. Siamo un territorio del Bassanese ma diverso da Bassano, con un’identità tutta nostra. Insieme potremo fare grandi cose. È dagli anni ’90 che parliamo di unirci, adesso è arrivata l’occasione per scegliere il futuro. Solo insieme si potrà andare lontano». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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