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22.02.2017

Abbandona i rifiuti, è costretto a ripulire

La bonifica della discarica abusiva è avvenuta sotto il controllo della polizia localeL’assessore Livio Beraldin
La bonifica della discarica abusiva è avvenuta sotto il controllo della polizia localeL’assessore Livio Beraldin

Carpentiere di Bassano scarica un cassone di rifiuti pericolosi non distante dalle rive del Brenta a Cismon: i cittadini se ne accorgono, notano l’ammasso di immondizia e lanciano l’allarme alla polizia locale, che risalgono all’identità del responsabile e gli comminano una pesante sanzione amministrativa nonostante lui si offra di rupulire l’area.

Il caso avvenuto nei giorni scorsi in Valbrenta rappresenta l’esempio di una rete di sorveglianza che funziona. Era il primo pomeriggio di sabato quando un carpentiere edile di origini marocchine ma residente a Bassano da tempo è arrivato in via Latifondi, zona che costeggia il Brenta vicina al campo sportivo di Cismon, a bordo di un furgone. Come se nulla fosse, l’uomo si è messo a scaricare il cassone pieno di rifiuti: c’erano scarti edili, elettrodomestici, piastrelle e molto altro. Terminato il lavoro, ha rimesso in moto e se n’è andato come se nulla fosse.

Alcuni residenti che stavano passeggiando in zona hanno notato la montagna di rifiuti e hanno lanciato l’allarme al alla polizia locale. Gli agenti hanno controllato l’immondizia, prelevato dei campioni di piastrelle che riportavano un particolare codice di produzione e sono riusciti a risalire al rivenditore. Arrivati nel negozio, situato a Cassola, hanno chiesto al titolare se per caso ricordava il cliente che aveva acquistato quel particolare lotto di merce. Siccome ogni partita di piastrelle ha delle particolari sfumature, difficilmente riproducibili, il negoziante ha fatto il nome del carpentiere.

A quanto risulta dalle prime indagini, l’uomo, che ormai da anni lavora nel Bassanese, nei giorni scorsi aveva terminato dei lavori in alcuni cantieri a Romano e per risparmiare ha evitato di portare nelle discariche di Etra gli inerti avanzati. Così, per liberarsene, l’artigiano edile ha scelto di disfarsene a Cismon.

Quando gli agenti l’hanno chiamato a presentarsi in comando, dove gli hanno mostrato le foto dell’immondizia abbandonata vicino al fiume, lui ha ammesso di essere il responsabile del gesto, offrendosi di riparare il danno, andare a recuperare tutta la merce e conferirla all’econcentro comunale. Cosa che ha fatto ieri: le operazioni di bonifica sono state seguite dagli agenti della polizia locale di Carpanè. Nella mattinata di ieri, infatti, l'autore dell'abbandono è arrivato a Cismon con un veicolo e alcune persone in suo ausilio, ha caricato tutti i rifiuti e ripulito l’area, scusandosi più volte. Questo non è bastato a risparmiargli una sanzione amministrativa di 600 euro, con la sanzione accessoria del ripristino dei luoghi che lo stesso ha appunto effettuato personalmente.

Al trasgressore verranno addebitate anche eventuali ulteriori spese relative all’abbandono.

Gli agenti ora visioneranno i filmati delle videocamere di sorveglianza i per accertare che il carpentiere non sia responsabile anche di altri abbandoni nella stessa zona. L’ipotesi, ancora da verificare, è che l’impresario non fosse nuovo a questo tipo di pratica e che avesse individuato quell’area isolata per scaricare metodicamente gli scarti del suo lavoro.

Francesca Cavedagna
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