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12.06.2018

A Oliero un forziere d’oro blu

Il nuovo serbatoio di Oliero inaugurato ieri mattina nella frazione di Valstagna. CECCONL’interno dell’impianto di pompaggio
Il nuovo serbatoio di Oliero inaugurato ieri mattina nella frazione di Valstagna. CECCONL’interno dell’impianto di pompaggio

Un nuovo serbatoio in grado di contenere centinaia di metri cubi d’acqua a servizio della città di Bassano e dell’Altopiano. È stata inaugurata ieri mattina a Oliero di Valstagna la nuova struttura servirà all’approvvigionamento d’acqua anche nei periodi siccitosi a un bacino di circa 30 mila abitanti. Presenti all’inaugurazione numerosi amministratori locali oltre ai vertici e ai tecnici di Etra, che ha finanziato l’intervento con un milione e mezzo di euro. Il serbatoio consiste in un manufatto nuovo di zecca per il contenimento dell’acqua potabile, che ha sostituito il vecchio serbatoio fatiscente risalente agli anni ’70, definitamente abbattuto. In totale, il nuovo contenitore può raccogliere circa 1.400 metri cubi d’acqua, proveniente dalla sorgente dei Fontanazzi e da quella di Oliero. Acqua che, grazie alle pompe con motori da 1.86 megawatt della centrale di pompaggio, può essere portata fino all’Altopiano di Asiago. L’acqua compie quindi un salto fino a 1.241 metri, cosa che rende la centrale di Oliero la seconda per grandezza in tutta Europa. «Grazie a quest’opera è ora possibile inserire la centrale nella rete acquedottistica dell’Alto Vicentino - spiega il presidente del Consiglio di gestione di Etra, Andrea Levorato - cosa che ci permetterà di affrontare in modo migliore eventuali situazioni di criticità, come la siccità». Il nuovo serbatoio è decisivo soprattutto per l’Altopiano, che storicamente ha le maggiori difficoltà per l’approvvigionamento d’acqua. Ma pure Bassano ne trarrà giovamento, perché il sistema permetterà di soccorrere la città in caso di necessità o di urgenze legate ad esempio alla torbidità dell’acqua dei Fontanazzi. Particolare attenzione è stata riservata inoltre all’architettura della struttura. La fisionomia del serbatoio, infatti, richiama il sistema dei terrazzamenti della Valbrenta, cosa che è stata gradita innanzitutto dal sindaco di Valstagna Carlo Perli, presente ieri all’inaugurazione assieme al primo cittadino di Bassano Riccardo Poletto, di Tezze Valerio Lago e di Solagna Daniele Nervo. «Etra è riuscita ad inserire perfettamente la nuova struttura nel suo contesto - afferma Perli -. In questo modo è stato salvaguardato il paesaggio, oltre ovviamente all’acqua, la cui disponibilità sarà una delle problematiche del futuro. Per questo dobbiamo difendere l’acqua con tutte le nostre forze». Particolare cura è stata posta anche all’isolamento dell’involucro esterno, che è in grado di trattenere il rumore delle pompe accese. In totale, la nuova opera ha un’ampiezza di 20 metri per 16. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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