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05.07.2017

Strage di uccelli
per richiami vivi
Cinque denunce

I bracconieri si rifornivano di nidiacei
I bracconieri si rifornivano di nidiacei

BASSANO. Cinque persone (tra le quali due veterinari di un ambulatorio del Bassanese) denunciate con l'accusa di detenzione ai fini di commercio di fauna selvatica in contrasto con le norme e maltrattamento di animali. È il bilancio dell'operazione "Erode birds" condotta dai carabinieri forestali delle stazioni di Bassano del Grappa, Carpanè ed Enego che ha portato anche al sequestro di decine di piccoli da nido o appena svezzati. 

Da qualche anno i roccoli autorizzati per la cattura dei richiami vivi sono stati chiusi sulla base di dirittive europee e quindi alcuni cacciatori acquistano richiami vivi da rivenditori autorizzati, che spesso non riescono a tenere il passo delle richieste. Ecco quindi che i bracconieri avevano dato via a un florido mercato clandestino: si rifornivano nelle zone montane di uccelli che non avevano ancora lasciato il nido e c'era poi la collaborazione di due veterinari che effettuavano le operazioni di sessaggio: venivano tenuti solo i maschi cantori destinati alla vendita, mentre le femmine venivano uccise.

Anche nel caso di maschi, essendo appena nati, va ricordato che queste operazioni possono portare alla morte dell'animale o causargli lesioni gravi, come la rottura delle ali che non sono ancora ben formate. 

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