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30.01.2018

Si fingono carabinieri per truffare un’anziana e portarle via 7500 euro

Via Marinoni, in quartiere San Marco, dove vive l’anziana raggirataDIDASCALIA DIDASCALIA DIDASCALIA
Via Marinoni, in quartiere San Marco, dove vive l’anziana raggirataDIDASCALIA DIDASCALIA DIDASCALIA

Carlo Barbieri «Buongiorno signora, siamo i carabinieri. Suo figlio è trattenuto qui perché ha fatto del male a due bambini. Se versa del denaro lo lasciamo tornare a casa. Passa da lei l’avvocato Del Piero per nostro conto a ritirare il denaro». E il raggiro è servito. A farne le spese è stata un’anziana di 78 anni residente a San Marco, in via Marinoni. Martedì scorso la donna ha ricevuto la telefonata di una persona che, riferisce la poveretta, parlava correttamente l’italiano. L’interlocutore si è qualificato come appartenente “ai carabinieri”. Lo sconosciuto ha fatto riferimento a un figlio della donna, sapeva anche il nome ma forse era riuscito a farselo dire con uno stratagemma. Stando a quanto diceva la persona al telefono, il figlio dell’anziana aveva provocato un incidente e in quei minuti era trattenuto con la moglie in caserma avendo ferito due bambini i cui genitori avevano presentato denunciato. L’anziana, a questo punto angosciata, ha fatto fatica a seguire il ragionamento dell’interlocutore ma una cosa l’ha capita bene: per rivedere il figlio a casa doveva pagare. «Mi ha detto che dovevo pagare parecchi soldi - ricorda la poveretta - Andavano bene pure dei preziosi se li avevo - Io avevo i contanti a casa perché dovevo pagare la badante, per me è come una figlia, che aveva qualche giorno di ferie e tornava a casa». «Quell’uomo - prosegue - mi ha detto che sarebbe passato di lì a poco un avvocato, l’avvocato Del Piero a ritirare la somma che avevo a disposizione. Poi con l’assicurazione si sarebbe sistemato tutto ma intanto andava anticipata la somma. E infatti, poco dopo è suonato il campanello. Alla porta c’era un signore ben vestito, molto distinto. Gli ho consegnato i soldi: settemilacinquecento euro. Tutto quello che avevo in casa. Appena se n’è andato ho chiamato mia nuora per chiedere come stava. Lei è caduta dalle nuvole, non era con mio figlio è corsa qui ma ormai era tardi. Quell’uomo era sparito». E quello che in questa storia lascia ancor di più l’amaro in bocca è che la donna vittima del raggiro, vive con il marito bloccato a letto da dieci anni a causa dell’Alzheimer. I figli di C. sono presenti, si prendono cura dei genitori ma, come accade in tutte le famiglie, non abitano a due passi dall’abitazione paterna. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri di Bassano che ora stanno indagando per dare un volto e un nome ai malfattori che si sono presi gioco di un’anziana che vive sola con il marito disabile e che ha consegnato loro soldi preziosi per poter vivere dignitosamente. La raccomandazione, difronte a casi come questi, è sempre la stessa: fornitori di servizi e, a maggior ragione, le forze dell’ordine non chiedono mai denaro. Costi di interventi a casa vengono addebitate in bolletta e nessun appartenente alle forze dell’ordine, in divisa o meno, chiede la consegna di denaro per risolvere una qualsiasi incombenza. È bene che gli anziani chiedano il supporto di un parente o di una persona di fiducia in talune circostanze e comunque debbono sempre chiamare il 112 o il 113 qualora si verifichi una situazione sospetta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Carlo Barbieri
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