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16.07.2017

Si finge il figlio
e fa la bella vita
lasciando debiti

Il negozio Prandina e la foto del presunto truffatore
Il negozio Prandina e la foto del presunto truffatore

BASSANO. Designer norvegese si appropria del cognome di un noto imprenditore bassanese col quale collaborava da anni, disconosce il padre naturale e decide di essere figlio del bassanese, con tanto di documenti, carte di credito e passaporto intestati. Sembra strano, ma in Norvegia si può. Per rivendicare la “discendenza” negata, manda mail ossessionanti sia all’imprenditore che ai veri parenti, in copia pure agli uffici stampa di Donald Trump, Angela Merkel e alla dirigenza di Intesa San Paolo. Da qualche giorno ha fatto ritorno in città, dove cena in bar e ristoranti, dicendo che poi passa a pagare il “papà” immaginario, ovvero l’imprenditore, che, ormai esasperato ha appeso sulle vetrine del suo showroom in centro foto e dati  del furbastro. “ Attenzione!!! Questo è un millantatore e non paga mai il conto”. Sergio Prandina, 70 anni, titolare Prandina Srl, nota in mezzo mondo per la produzione esclusiva e raffinata di apparecchi illuminanti, non ne può più. L’incubo di cui si è ritrovato suo malgrado protagonista è iniziato nel 2012.

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