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08.08.2018

Raro parto trigemellare in stalla

Flavio Peron con i figli Enrico e Chiara e le tre vitelline
Flavio Peron con i figli Enrico e Chiara e le tre vitelline

Tre vitelle gemelle e un’unica mamma. E stanno tutte bene. A Schiavon, nell’azienda agricola di Flavio, Paolo e Maurizio Peron è accaduto un fatto straordinario: la mucca Pierina ha dato alla luce in un parto trigemellare Nina, Pinta e Santa Maria. «Dovevo scegliere tre nomi in fila – esordisce Barbara Magnabosco, moglie di Flavio Peron e addetta all’”anagrafe” dell’allevamento – e mi sono venute in mente le caravelle di Cristoforo Colombo». L’evento è uno di quelli che si ricordano e che rimarrà a lungo nei racconti e nella storia del paese: basta dare una sbirciata su internet per capire che è raro che una mucca dia alla luce tre gemelli e, soprattutto, che sopravvivano tutti, compresa la madre. «Sono belle vispe e stanno bene – racconta Magnabosco -. In vent’anni di attività non abbiamo mai avuto parti trigemellari e mio suocero, che ha passato la sua vita ad allevare, non ha ricordi nemmeno prima. Diverso invece è per il parto gemellare: all’anno su una media di 70 parti, ne avremo in media 3. Non sempre però tutto va nel verso giusto e anche la madre rischia di morire, a causa di complicanze che possono subentrare durante il parto o subito dopo». Il parto trigemellare è stata una sorpresa per gli allevatori: la visita veterinaria non aveva rilevato la presenza di tre vitelle e l’ecografo si usa solamente quando sorge un problema. «Dopo aver aiutato la mucca a partorire due vitelle – racconta l’allevatrice – mio marito si stupiva della grossezza della pancia che persisteva e poco dopo, infatti, è uscita la terza vitella». Pierina è una mucca di razza bruna, al suo terzo parto, nata e cresciuta nell’allevamento Peron che produce latte per Latterie Vicentine. Assieme a lei, nell’azienda agricola si contano altre 150 mucche e, al momento, nessun toro: «Producendo latte – spiega Magnabosco – utilizziamo la fecondazione assistita con seme sessato: scegliendo il sesso, la presenza femminile ha un’incidenza del 98%. Se il vitello maschio è figlio di una femmina bella e robusta, viene tenuto e cresciuto come toro». La gravidanza di una mucca e i primi mesi del vitello sono paragonabili a quelli di una donna e di un bambino: dopo 9 mesi di gravidanza nasce il vitello, che fino ai tre mesi viene nutrito con il latte. Crescendo, diventa ruminante e mangia il fieno. «Il ciclo del latte è un meccanismo bellissimo – prosegue l’allevatrice -. La mucca entra nel periodo dell’asciutta al settimo mese di gravidanza: il loro fisico si deve ricaricare per il parto. Appena partorisce, la mucca lecca i suoi vitellini andando a stimolare l’ossitocina, che permette la produzione del latte. Nei primi sette giorni viene prodotto l’importantissimo colostro, che viene somministrato subito ai vitelli perché aiuta il loro sistema immunitario, cura dalle dissenterie e dai problemi respiratori. Se la mucca ne produce in eccedenza, viene tenuto per le mucche che hanno un parto difficile: è la miglior medicina per i vitelli nelle prime 24 ore di vita». L’azienda Peron nasce dalla storia di una famiglia che da tre generazioni alleva mucche di razza bruna, una tipologia famosa per produrre meno latte ma di maggiore qualità, in stalle in cui il comfort è protagonista: gli animali hanno infatti il giusto spazio e godono, in questi giorni di calura estiva, di doccette rinfrescanti. Il latte viene prodotto dalla famiglia Peron per Latterie Vicentine, che lo destina poi alla produzione del Grana ad Asiago. Il ciclo del latte, oltre ad avere un obiettivo produttivo remunerativo, è anche un percorso istruttivo a disposizione delle scuole e delle attività didattiche: «Da anni abbiamo iniziato a collaborare – conclude Magnabosco – con le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e anche con gli istituti agrari, con un percorso a tappe finalizzato a conoscere la mucca e il latte». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Natascha Baratto
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