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14.08.2018

La nuova primaria slitta a gennaio

La nuova scuola primaria  costruita nel capoluogo
La nuova scuola primaria costruita nel capoluogo

Slitta a gennaio 2019 l’apertura della nuova scuola primaria di Schiavon. Il plesso scolastico è già praticamente pronto e tutto è andato secondo il cronoprogramma, ma ragioni di sicurezza impongono un leggero ritardo all’Amministrazione comunale, che aveva previsto nel prossimo settembre il trasloco dall’attuale sede in piazza Libertà a Longa per gli insegnanti e gli scolari di Schiavon e di Longa. Un leggero ritardo recentemente spiegato dal sindaco Mirella Cogo tramite lettera indirizzata ai genitori dei bambini che frequenteranno la scuola primaria nell’anno scolastico 2018/19, che inizierà tra circa un mese. «Il primo stralcio dei lavori sta per finire – spiega Mirella Cogo – e la scuola sarebbe già pronta, come si può effettivamente vedere. Ma noi amministratori di Schiavon teniamo in alta considerazione la sicurezza dei nostri ragazzi e preferiamo non procedere subito al taglio del nastro. A breve infatti partiranno i lavori del secondo stralcio, un’opera da un milione di euro circa, che potrebbero creare problemi al normale svolgimento dell’attività didattica in merito alla sicurezza ma anche a causa dei rumori, soprattutto nella realizzazione delle opere murarie. Dunque a settembre facciamo iniziare l’anno scolastico ancora nel plesso di Longa, mentre prevediamo il trasferimento nell’edificio nuovo ed il conseguente taglio del nastro per l’apertura della nuova scuola dopo le vacanze di Natale». I lavori del secondo stralcio, su progetto dell’ing. Livio Campagnolo e con la collaborazione dell’arch. Pierluigi Mattiello, saranno realizzati dalla ditta Maser di Torino e prevedono l’implementazione ed il completamento del primo stralcio. Saranno realizzati altri otto nuovi locali, tra cui tre aule, due aule specialistiche, due laboratori e l’aula insegnanti. Il tutto in aggiunta ai locali già approntati dal primo stralcio dei lavori, consistenti in cinque aule, due aule interclasse, un salone polifunzionale e la cucina. In totale quindi tra 17 aule e stanze di vario funzionamento ma sempre a servizio dei bambini. «Per il momento – conclude la prima cittadina rivolgendosi ai genitori –, quando i lavori saranno completamente finiti, cinque aule saranno occupate dalle classi e altrettante aule saranno destinate ai lavori di interclasse o a laboratori specifici. Ma sfruttando pienamente gli spazi a disposizione, questa scuola avrà sempre la possibilità di accogliere dieci classi, quindi in caso di un aumento della popolazione scolastica residente o nell’eventualità di richieste esterne, siamo pronti perché c’è lo spazio adeguato». Un ambiente nuovo, moderno e dotato di tutti i comfort, quindi, per offrire ai giovanissimi del paese uno spazio ideale per l’istruzione e la formazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giordano Dellai
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