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29.09.2017

Telecamera nel parco dei bulli

Il parco Sebellin di Rossano Veneto visto dall’alto FOTO CECCON
Il parco Sebellin di Rossano Veneto visto dall’alto FOTO CECCON

Hanno dato risultati positivi, grazie anche a diverse testimonianze, le indagini della polizia locale di Rossano Veneto, con il comandante Christian Rocchi e Loretta Tellatin, per individuare i componenti di un gruppo composto da una decina di giovani che aveva creato allarme al parco Sebellin: sono stati infatti identificati e uno di loro, un minorenne, che potrebbe essere denunciato per molestie, è stato sorpreso da una mamma mentre cercava di allungare al figlio di dieci anni una bevanda alcolica.

Grazie al sistema di videosorveglianza, tra l'altro, uno dei ragazzi era già stato denunciato dopo che, a calci, aveva danneggiato la recinzione dell'istituto comprensivo Rodari di via della Stazione, dove il gruppetto pure bivaccava lasciando sporcizia.

Questi giovani non sono residenti a Rossano, ma in comuni limitrofi e del Padovano. Altri ragazzi che abitano in paese fanno comunque da spettatori alle loro bravate. Nel corso dei controlli la polizia locale ha pure avviato un procedimento nei confronti di un adulto trovato, nel parco, in stato di manifesta ubriachezza.

L'Amministrazione comunale ha già attuato alcuni provvedimenti. In primo luogo, la sede del gruppo di Protezione civile, presieduto da Luigi Baron, non è più in via Roma, ma in un fabbricato del parco Sebellin. I volontari sono in collegamento radio con la polizia locale per segnalare eventuali anomalie, movimenti sospetti e altre situazioni non edificanti, come la sporcizia abbandonata da maleducati. Forniscono inoltre ai frequentatori informazioni sulle norme che regolano l'accesso alla struttura.

Sono già 18 le telecamere della videosorveglianza montate nel territorio comunale, ma giunta e consiglio hanno attuato un programma per aumentarne il numero. Una telecamera verrà posizionata anche nel parco Sebellin, dove, in attesa dell'installazione definitiva, funziona la videosorveglianza mobile. I risultati positivi dovrebbero concretizzarsi, così com'è accaduto nei parcheggi antistanti il cimitero di via Stazione, dove da aprile le telecamere sono attive. Se i furti messi a segno con danneggiamenti alle auto erano all'ordine del giorno, da circa cinque mesi sono pressoché azzerati.

«Questi provvedimenti - afferma il sindaco Morena Martini - rappresentano la risposta che diamo ai concittadini sul problema della sicurezza. Allo stesso tempo invito i rossanesi a segnalare a me o al comando della polizia locale episodi violenti o che danno adito a sospetti. E' necessario il pugno di ferro anche con i giovani che si comportano in modo riprovevole».

Lucio Zonta
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