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26.10.2017

Partecipate, bufera in Consiglio

Il municipio di Rossano. Nell’ultimo Consiglio le dimissioni di Bragagnolo nei banchi delle minoranze
Il municipio di Rossano. Nell’ultimo Consiglio le dimissioni di Bragagnolo nei banchi delle minoranze

La possibilità da parte dell'Amministrazione comunale di sporgere una denuncia alla polizia postale per la manomissione della password del profilo Youtube utile per seguire l'attività consiliare. Le dimissioni del consigliere Simone Egidio Bragagnolo. Il botta e risposta tra sindaco e assessori e l'ex assessore Paola Ganassin. E la filippica finale del sindaco Morena Martini. Il tutto, qualche sera fa, in nemmeno un'ora, nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Rossano, al quale non hanno partecipato Loris Gobbo, Ugo Marinello, Ezio Marcon, Gilberto Trevisan.

Eppure sembrava che l'appuntamento non dovesse rilevare particolari tensioni essendo non certo complicati i tre punti all'ordine del giorno. I due più significativi riguardavano la revisione straordinaria e il bilancio consolidato delle società partecipate, Etra e Sev Unione Energia Altoadige. Quest’ultima società assolve per conto del Comune tutte le pratiche burocratiche relative ai sistemi fotovoltaici.

Le contestazione sono partite soprattutto dall'ex assessore Paola Ganassin, che ha contestato, tra l'altro, l'impossibilità di accedere al canale Youtube e la tempistica per l'approvazione del bilancio consolidato 2016 delle partecipate. Quest'ultimo avrebbe dovuto essere portato in consiglio poco dopo la metà di settembre. Le risposte sono state affidate all'assessore al bilancio Davide Berton: «Per il canale di trasmissione c’è stata una manomissione della password e c’è la volontà di denunciare il fatto alla polizia postale, che dovrebbe risalire al presunto autore dell'intromissione. Per il bilancio delle consolidate, la scadenza per l'invio dei dati al Ministero è il 31 ottobre e il Comune, di conseguenza, è quindi in linea. Il lavoro - ha aggiunto - è stato assegnato a uno studio esterno, senza aggravio per i cittadini. Cercheremo di preparare i nostri impiegati per svolgere, in futuro, pure questa attività».

È stata evidenziata la mole di lavoro che da tempo sta gravando con sempre maggiore intensità sui comuni mentre le assunzioni sono praticamente al palo, con inevitabili difficoltà.

Simone Egidio Bragagnolo (Cambiamo Rossano) ha sostenuto che i quattro giorni per leggere gli atti in preparazione del consiglio sono stati troppo pochi. La molla che l'ha portato a decidere per le dimissioni è stata però la mancata unanimità sul voto del bilancio consolidato delle partecipate (contrari Ganassin e Guarise): «Se non esiste coesione su un argomento così importante, mi dimetto». Il consigliere ha poi mantenuto la parola.

I tre punti all'ordine del giorno, l'approvazione dei verbali della seduta precedente, la revisione straordinaria delle partecipate, il bilancio delle stesse sono stati approvati ma nessuno all'unanimità.

Alla fine il sindaco Morena Martini non ce l'ha più fatta: «Se le critiche - ha sbottato - riguardano solo la tempistica, pur assumendomene la responsabilità, sono contenta. Ma ci rende conto di cos'ha fatto questa amministrazione, sbloccando diverse opere, alle quali le precedenti amministrazioni non hanno dato corso in dieci anni? Eppure all'inizio mi si diceva che di soldi non ce n'erano. Ne erano però stati gettati al vento tantissimi. Ricordo anche gli investimenti per i lavori di ristrutturazione dell'istituto scolastico, che inaugureremo fra pochi giorni. Stiamo rimettendo in sesto, senza mutui o leasing, un paese che era disastrato. La Lega avrebbe potuto condividere con noi lavori e risultati così come sottolineo pure che Paola Ganassin aveva l'opportunità di essere, in futuro, un ottimo sindaco. Ma è stata mal consigliata».

Lucio Zonta
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