CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

08.11.2017

Villa Negri, la biblioteca mancata è in rovina

Villa Negri porta evidenti i segni del tempo e dell’incuria
Villa Negri porta evidenti i segni del tempo e dell’incuria

Doveva diventare la nuova biblioteca di Romano, il polo culturale del paese, invece è circondata dal degrado e le sue condizioni sono sempre più fatiscenti.

Quel gioiello di architettura cinquecentesca che è villa Negri proprio non riesce a risorgere. Tra crepe nei muri, volte che crollano (o rubate?) e attacchi di vandali, il complesso è destinato a rimanere abbandonato fino a quando l’Amministrazione comunale non riuscirà a trovare i fondi per realizzare quello che l’assessore al patrimonio e al bilancio Mauro Salvemini definisce «un sogno», e cioè un polo culturale.

È stato messo definitivamente in soffitta, infatti, il progetto della precedente Amministrazione, che voleva trasformare la villa in una biblioteca. I fondi comunali a tale scopo sono stati azzerati: nelle casse comunali non ce n’è traccia.

«In realtà - spiega l’assessore al patrimonio Salvemini - al momento del nostro insediamento non abbiamo trovato traccia dei finanziamenti che avrebbero permesso di proseguire con i lavori e il progetto dunque non troverà concretizzazione. Riteniamo comunque che la struttura non si presti a diventare una biblioteca: innanzitutto ha le stanze piccole e inoltre è troppo isolata. Per noi l’ideale sarebbe restaurarla e renderla visitabile come polo storico-culturale».

Cosa ad oggi difficile, perché servirebbero finanziamenti a sei zeri e quindi perlomeno ministeriali. L’Amministrazione comunale però intende fare quanto nelle sue possibilità e così intanto si sta attrezzando per toglierla dal degrado.

Il problema principale è provocato da una struttura fatiscente adiacente alla villa. Si tratta dell’ex magazzino comunale. L’area è in totale disfacimento, con il tetto scoperchiato e la boscaglia che cresce all’interno. Inoltre, sono ancora presenti materiali vetusti, come quadri elettrici di vecchi semafori, bagni e cartelli stradali rimossi da tempo dal territorio comunale ma mai adeguatamente smaltiti.

«L’unica cosa da fare è abbattere quella struttura - afferma Salvemini -. Il preventivo di spesa si aggira attorno ai 50 mila euro. Contiamo di procedere con i lavori all’inizio del prossimo anno. Anche se l’area è chiusa, chiunque può introdursi facilmente, a rischio quindi della propria incolumità. Già in qualche occasione si sono introdotti dei vandali, per non parlare dei topi segnalati nella zona».

Se il magazzino è in totale abbandono, non va meglio sul fronte della villa. Il complesso è stato interessato da un primo stralcio dei lavori per la realizzazione della biblioteca, per il quale è stato speso un milione e 200 mila euro. Una cifra di certo non irrisoria, ma che non avrebbe risolto i problemi.

«Ciò nonostante - prosegue l’assessore - la villa è in condizioni pietose. I lavori sono stati svolti solo al piano terra e all’interrato, e già s’iniziano a vedere i primi segni di cedimento. Il resto del complesso, invece, è messo ancora peggio, con crepe sui muri, nidi di calabroni e muffe. Persino le volte sono crollate, anche se è forte il dubbio che siano state rubate, considerato che c’erano degli affreschi. Ora, comunque, la priorità è mettere in sicurezza tutta l’area e poi cercheremo di fare quanto è nelle nostre possibilità».

Enrico Saretta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1