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06.12.2018

Una scuola valorizza l’organo di S. Giacomo

L’organo della chiesa di San Giacomo FOTO NERINO CAMPESATO
L’organo della chiesa di San Giacomo FOTO NERINO CAMPESATO

«Mi sono dato una missione: far rinascere l’interesse per uno strumento affascinante. Perché ogni organo a canne è come un essere vivente: unico e irripetibile». Poche, semplici parole pronunciate da Diego Menegon, organista contitolare della basilica di San Marco a Venezia e titolare dello storico organo di San Eusebio a Bassano. Una passione coltivata per decenni che recentemente ha trovato nuovi stimoli: la nascita di una scuola organaria nella chiesa di San Giacomo di Romano d’Ezzelino, dove si trova un prestigioso esemplare. Realizzato nel 1995 dalla ditta Zanin, la più antica bottega d’Italia ancora in attività, lo strumento è totalmente meccanico, ha 21 registri, due tastiere e una pedaliera dritta, secondo l’antico modello nordico europeo. «Merita di essere valorizzato. Da qui l’idea, promossa dalla parrocchia e dall’associazione Amici degli archivi di Vicenza e Bassano, di offrire agli aspiranti organisti un percorso che rispetti il cammino ministeriale del conservatorio e garantisca anche un ricambio generazionale - spiega Menegon - . Le spese di docenza sono sostenute dalla parrocchia. Oggi la scuola conta cinque allievi, provenienti dal Bassanese, che seguono lezioni settimanali di solfeggio e strumento. L’obiettivo è arrivare a una classe completa di dieci e dare la possibilità agli studenti di tentare l’esame di ammissione al conservatorio o l’esame finale come privatisti». Gli organizzatori annunciano inoltre che stanno nascendo collaborazioni con i Conservatori di Vicenza, Castelfranco e Trento e un seminario per allievi organisti con il Conservatorio di Frosinone e la Scuola Santa Cecilia di Roma. Per tutti gli appassionati, invece, l’appuntamento è per sabato 8 dicembre alle 20,15 nella chiesa parrocchiale di San Giacomo per il terzo concerto dell’Immacolata. Sarà tenuto dalla concertista Federica Iannella, che si esibirà in un repertorio del barocco tedesco e in brani di Bach, e sarà aperto da Ludovica Visentin, allieva di Menegon. L’addobbo floreale sarà curato dall’associazione di fioristi artisti Palladio Florist e al temine i gruppi parrocchiali e il Gruppo Alpini di San Giacomo offriranno cioccolata calda ai presenti. •

Federica Augusta Rossi
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