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03.11.2018

Ripulite le strade principali del Grappa

Percorribile la Cadorna, ai lati della strada i segni della devastazione
Percorribile la Cadorna, ai lati della strada i segni della devastazione

«Un disastro. Soltanto nel ’66 c’era stata una devastazione simile». Giampietro Todesco, titolare del panificio “Lepre”, nell’omonima località sul Grappa, ha passato la settimana a lavorare duramente per rendere percorribili le strade della zona. Assieme a lui, altri gestori delle attività di montagna si sono dati da fare per sistemare le situazioni più pericolose e per provare a tornare alla normalità dopo la tromba d’aria che lunedì ha creato pesanti problemi anche a tutto il massiccio del Grappa. Se la strada Cadorna è stata riaperta, i disagi però ora riguardano le strade private e i percorsi secondari. «La situazione sta migliorando ma ci sono ancora tronchi da rimuovere dagli accessi alle abitazioni - riferisce Todesco -. La tromba d’aria ha devastato anche i cavi del telefono. La maggior parte di loro è irrecuperabile e perciò non c’è ancora linea telefonica». Lunedì Todesco stava salendo sul Grappa proprio quando è scoppiato il finimondo. «Ad un certo punto si è alzato un grande vento - racconta -. La punta di un larice si è schiantata ad un metro dall’auto di un mio amico, che stava raggiungendo la famiglia in montagna. È stato terribile». Una volta arrivato a Lepre, Todesco ha trovato un vero e proprio disastro. «La strada era impraticabile e le linee dell’alta tensione erano crollate a terra - prosegue Tedesco -. Alcuni tronchi erano finiti anche sui tetti. Non appena passata la tromba d’aria, ci siamo subito messi all’opera per iniziare a sistemare le strade. Con i trattori ci siamo messi a rimuovere i tronchi che invadevano la carreggiata. Proprio questa mattina (ieri, ndr), abbiamo liberato la strada da San Giovanni al Finestron». Pure il sindaco di Romano, Simone Bontorin, sta monitorando la situazione delle strade del Grappa che si trovano nel territorio comunale di Romano. «Le arterie principali non hanno particolari problemi - afferma il primo cittadino - ma nelle strade secondarie e in quelle che portano alle abitazioni ci sono ancora tronchi da rimuovere. La situazione è particolarmente difficile nella zona di Pian dei Nosellari e nella strada che passa attorno a Col Campeggia. Queste non sono state ancora ripristinate perché la nostra Protezione civile è impegnata pure nell’emergenza bellunese». A perlustrare la zona c’è anche il gruppo Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa. «Le arterie principali sono state ripulite - riferiscono i membri del team - ma a bordo strada è ancora pieno di piante. È stato un disastro. Basti pensare che in Val dea Giara, a 1100 metri di quota, il vento ha scoperchiato una casara. Inoltre, la situazione boschiva è davvero critica. I danni al patrimonio arboreo sono ingenti e potranno essere valutati solo tra qualche tempo». •

Enrico Saretta
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