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17.07.2017

«Non accoglieremo i profughi»

Una suggestiva veduta aerea di Romano FOTO CECCON
Una suggestiva veduta aerea di Romano FOTO CECCON

L’Amministrazione comunale di Romano ribadisce il suo “no” all’accoglienza di profughi e chiede ai proprietari degli immobili di fare fronte comune contro le cooperative. La presa di posizione arriva dopo un incontro tra il primo cittadino Simone Bontorin e il prefetto di Vicenza Umberto Guidato, nel quale è stata ventilata la concreta possibilità che anche al Comune ezzelino vengano assegnati dei richiedenti asilo. A seguito dell’incontro, a cui ha preso parte pure l’assessore alla sicurezza Paolo Rossetto, l’Amministrazione ha deciso di procedere con una ricognizione degli immobili sfitti sul territorio e con un monitoraggio delle cooperative che ad oggi gestiscono i profughi in altri Comuni. Un’attività preventiva per scongiurare il rischio che, in caso di arrivi, i richiedenti asilo vengano ammassati in spazi piccoli e non idonei. Ecco quindi che l’Amministrazione ezzelina invita i proprietari di appartamenti “appetibili” a fare squadra per contrastare quella che lo stesso sindaco definisce una «gestione scellerata» dell’accoglienza.

«Basandosi sui rapporti tra prefetture, cooperative e privati - attacca Bontorin - il sistema, di fatto, taglia fuori le amministrazioni locali da ogni potere decisionale. Chiediamo quindi ai proprietari degli immobili di valutare attentamente, nell’interesse comune, se sia opportuno sottoscrivere contratti di locazione in questo contesto».

Durante il vertice, il prefetto non ha riferito se e quando sono previsti arrivi di profughi nel territorio ezzelino: è probabile però che, essendo quello estivo il periodo del boom degli sbarchi, pure Romano sia chiamato a fare la propria parte. La prefettura, infatti, sta cercando la collaborazione delle amministrazioni elette nell’ultima tornata elettorale in modo da riuscire a far fronte al problema. L’Amministrazione ezzelina, però, intende fare tutto quanto in suo potere per mantenere fede alla propria posizione di chiusura.

«Ribadiamo il nostro “no” alla possibilità che a Romano venga assegnato arbitrariamente un certo numero di richiedenti asilo - continua Bontorin -. Nel nostro Comune non ci sono strutture idonee pubbliche per accogliere queste persone e inoltre siamo fermamente contrari alle imposizione calate dall’alto».

Il sindaco non risparmia poi una frecciata all’Amministrazione Olivo, “colpevole” di non aver detto nulla su un incontro col prefetto a marzo. «Il prefetto ci ha riferito che Olivo era stata informata sui piani per l’assegnazione dei profughi - riferisce -. Ciò nonostante, ha portato avanti una campagna elettorale mirata a delegittimarci, etichettandoci come quelli che volevano portare i migranti a Romano. C’era il tempo per adottare strategie mirate, invece si è preferito tacere e scaricare sui futuri amministratori ogni responsabilità».

Enrico Saretta
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