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28.09.2018

Maltratta la moglie: arrestato e ricoverato

Intervento e indagini effettuati dai Carabinieri della Compagnai di Bassano
Intervento e indagini effettuati dai Carabinieri della Compagnai di Bassano

Dall’ennesima lite familiare spuntano sei anni di presunti maltrattamenti, che la moglie non aveva mai avuto il coraggio di denunciare per il timore di ritorsioni da parte del marito. I carabinieri di Romano d’Ezzelino però, con delicatezza e sensibilità, sono riusciti a convincere la donna a raccontare il suo lungo incubo, costellato anche di lesioni e minacce di morte. Il quadro emerso ha fatto scattare l’arresto, su ordine del gip di Vicenza, per Pasquale Iacovetti, 43 anni, di Cassola, ora ai domiciliari in una casa di cura con l’accusa di lesioni e maltrattamenti. La delicata situazione familiare ha avuto il suo epilogo la settimana scorsa, quando alcuni residenti a San Giuseppe di Cassola hanno richiesto un intervento urgente al 112. L’allarme segnalava alla centrale operativa una violenta lite tra coniugi. In pochi minuti è arrivata a San Giuseppe una pattuglia della stazione di Romano. Era in corso un’animata lite tra Iacovetti e la moglie di 36 anni. L’arrivo dei militari, invece di calmare gli animi, ha acuito lo stato di agitazione dell’uomo, che pur in presenza dei tutori dell’ordine ha cercato di scagliarsi contro la moglie e di colpirla con dei pugni al volto. Fortunatamente la prontezza dei militari ha consentito di bloccare tempestivamente Iacovetti, subito messo nella condizione di non far del male alla moglie o a se stesso. Il cassolese continuava a manifestarsi notevolmente alterato. È stato quindi richiesto l’intervento anche dei sanitari del 118, che lo hanno sedato e trasportato all’ospedale San Bassiano, ricoverandolo nel reparto di Psichiatria. Nel frattempo le indagini dei carabinieri non si sono fermate. Nelle ore successive all’episodio i militari hanno preso contatto con la moglie, a cui hanno chiesto i particolari della vicenda coniugale. Dai colloqui - condotti con calma e pacatezza, per non aggravare lo stato di angoscia della vittima - è emerso che negli ultimi anni la donna aveva presentato diverse denunce nei confronti del coniuge, ritirandole però tutte dopo alcuni giorni. Con cautela e tenacia i militari hanno continuato a indagare sulla vicenda, portando finalmente la vittima ad aprirsi e a raccontare. E sono emersi presunti maltrattamenti ripetuti, iniziati nel 2012, unitamente all’ammissione di aver ritirato le querele in seguito alle ipotetiche minacce del marito, anche di morte. A questo punto i carabinieri hanno informato il magistrato di turno di Vicenza della situazione, inviandogli le denunce della parte lesa, e nell’arco di qualche giorno il pm ha chiesto la misura restrittiva che è stata firmata l’altro pomeriggio dal giudice. L’ipotesi d’accusa, da dimostrare, parla di maltrattamenti in famiglia. Iacovetti è agli arresti in una casa di cura. •

Francesca Cavedagna
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