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15.09.2017

La natura per reinterpretare Dante

Una delle installazioni
Una delle installazioni

Sul colle di Dante a imparare la Divina Commedia. A Romano, natura fa rima con arte ma anche con didattica, visto che ormai il Col di Dante è definitamente consacrato alla memoria del sommo poeta. Il collettivo di fioristi veneti Palladio Florist, infatti, ha aumentato il numero delle esposizioni di Land Art presenti sul colle: da 6 sono passate a 10, e le ultime saranno inaugurate domenica durante una manifestazione. La Land Art è un movimento artistico che prevede la creazione di opere d’arte utilizzando gli elementi che si trovano all’interno degli ambienti naturali. Ed è proprio quello che ha fatto il Palladio Florist, che ha utilizzato quanto trovato sul colle per dare vita a delle installazioni. Fino ad oggi, c’erano i simoniaci, la barca di Caronte, il leone, le ceneri di Dante, l’osservatorio e il libro della Divina Commedia. Nell’ultimo periodo sono stati creati allestimenti dedicati alla lupa, alla pena del contrappasso, agli avari e alla Candida Rosa, che hanno permesso così di ampliare il parco “Arte Natura”.

«Oltre a creare altre figure rappresentative del poema dantesco - spiega Raffaele Gheno, rappresentante dell’associazione - negli ultimi mesi abbiamo restaurato gli allestimenti precedenti, sempre utilizzando materiali reperibili in natura, come erba, ramaglie e pezzi di legno. Allo stesso tempo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti delle scuole di Romano».

Un assaggio delle nuove installazioni è stato dato infatti ieri mattina agli studenti di quarta della scuola elementare “Dante Alighieri” di Romano. Circa 40 i bambini che hanno potuto cimentarsi in prima persona con la Land Art. Nello specifico, si sono divertiti a creare dei quadretti con gli elementi naturali trovati sul col di Dante. L’inaugurazione ufficiale si svolgerà domenica a partire dalle 16.30, quando andrà in scena il concerto del complesso bandistico. Alle 17 toccherà all’introduzione storica, curata dal professor Giovanni Marcadella de “La Voce Narrante”. Non mancheranno i momenti di puro intrattenimento, curati dal Gruppo Storico Culturale, da Contrà Ca’ Cornaro e da Filo Filò. In caso di maltempo, l’evento sarà spostato a domenica 24 settembre. E.S.

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