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09.08.2018

Etra più snella verso l’obiettivo

La stretta di mano tra Levorato e Bontorin
La stretta di mano tra Levorato e Bontorin

Rendere unica la governance di Etra e puntare decisi sulle aggregazioni in ambito regionale. Sono questi i due obiettivi principali della nuova diarchia al comando di della multiutility dei rifiuti. Ieri mattina nella sede di Cittadella l’avvocato padovano Andrea Levorato è stato confermato per i prossimi tre anni presidente del Comitato di gestione, principale organo operativo di Etra del quale fanno ora parte anche da Livio Baracco, Riccardo Caretta, Tiziana Stella e Mario Polato. Come già annunciato, a sorvegliare sull’operato del Consiglio di gestione è stato chiamato invece Simone Bontorin, giovane sindaco di Romano che ha preso il posto del dimissionario Cristiano Montagner. Ora Levorato e Bontorin avranno il compito di traghettare la società verso il futuro, anzi, verso «una nuova era», come l’ha definita il sindaco ezzelino. Difendendo inoltre Etra dagli attacchi delle multiutily di livello nazionale che da tempo le hanno messo gli occhi addosso. «Prima di tutto dobbiamo affrontare con serietà il processo aggregativo, su cui sono già stati preparati degli studi preliminari - afferma infatti Levorato -. I successi raggiunti dalla società ci daranno la spinta propulsiva necessaria per fronteggiare quella che è la vera sfida perché Etra non solo mantenga il suo ruolo da primario tra gli enti analoghi nel Veneto, ma si conquisti anche un posto di prim’ordine a livello nazionale». Partner privilegiata del processo aggregativo sembra essere ancora la società Ava di Schio. Altro tema da affrontare sarà quello della governance duale. «È un sistema farraginoso - prosegue Levorato - che ha dimostrato tutte le sue fragilità anche negli ultimi mesi, sottoponendo l’azienda a strozzature nei processi decisionali che ne rallentano l’attività e impediscono il dispiegamento di tutte le sue potenzialità. Serve invece snellire la struttura societaria con una governance più elastica, che permetta ad Etra di affrontare in modo efficace le sfide che il futuro ci impone: non ci dovranno più essere situazioni d’impasse o paralisi». La risposta sembra stare nella “fusione” tra Consiglio di gestione e Consiglio di sorveglianza in un unico Consiglio di amministrazione. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi, però, è fondamentale l’unità d’intenti tra i sindaci, e il neo presidente Bontorin ne è pienamente consapevole. «C’è bisogno di maggiore condivisione, indipendentemente dalle posizioni politiche di ciascuno - afferma il sindaco di Romano -. È nell’interesse di tutti, infatti, avere una società forte». Primo banco di prova della nuova governance sarà quindi il rinnovo del piano industriale, il quale prevede anche la messa a frutto di ben 35 milioni di investimenti nel corso di quest’anno. «L’obiettivo è proseguire nella strada del miglioramento dei servizi - chiude Levorato - e della stabilità delle tariffe». •

Enrico Saretta
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