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06.12.2018

Racket
delle estorsioni
Altri 5 arresti

Un'immagine dell'operazione in Romania
Un'immagine dell'operazione in Romania

BASSANO. La malavita organizzata romena stava infiltrando i suoi tentacoli anche nel territorio bassanese. È un’ipotesi che prende sempre più corpo e ora si legge anche tra le righe del mandato di cattura europeo emesso dalla Procura di Ravenna a conclusione degli approfondimenti di indagine effettuati dai carabinieri che lo scorso martedì ha portato all’arresto di cinque componenti del clan Caldaras, ritenuti tra i responsabili dell’agguato messo a segno lo scorso giugno davanti al centro commerciale “Il Grifone”. Lì la banda aveva ferito a sangue alcuni connazionali in una resa dei conti per questioni legati a un’estorsione, culmine di una possibile “battaglia” per la spartizione del dominio territoriale. Il blitz, come riportato dal quotidiano romeno “Lugojinfo”, è scattato nelle prime ore di martedì, quando la polizia ha rintracciato e arrestato un ramo della famiglia Caldaras, i cui “boss”, Ion Titus Caldaras, 64 anni, Ioan Popescu, 43 e Ion Caldaras, di 26 anni, rispettivamente nonno, padre e figlio, erano già finiti nei guai in Italia appunto a inizio estate per l’aggressione in via Capitelvecchio. Ai due più anziani quell’assalto era costato un primo arresto per tentata estorsione e lesioni aggravate. Ma nonostante fossero ancora ai domiciliari i boss romeni non avevano sospeso la loro attività estorsiva, continuando ad agire attraverso membri del clan ancora in libertà. Le tentate estorsioni, spesso aggravate da minacce di morte nei confronti delle loro vittime, sarebbero avvenute non solo nel Bassanese ma anche nel Ravennate, dove lo scorso novembre si è concluso il secondo filone di indagine che ha portato a misure di custodia cautelare in carcere, tuttora in vigore, per i vertici del clan nomade originario di Lugoj, paese della Romania dove la famiglia sarebbe potentissima. Dalla Romania ieri si è appreso della retata che ha portato all’arresto di Costa Caldaras, Costa Caldaras Junior, Gumi Caldaras e Milos David Conomo, rispettivamente papà, figli e nipote, arrestati su mandato di cattura europeo, insieme a Milos Daniel Cornel, già detenuto in un carcere romeno. 

Francesca Cavedagna
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