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31.10.2017

Polemica sui lavori ai profughi

Profughi al lavoro per le pulizie delle aree verdi in una foto di repertorio Ezio Calmonte
Profughi al lavoro per le pulizie delle aree verdi in una foto di repertorio Ezio Calmonte

Scoppia la polemica tra il comitato di quartiere San Vito e la cooperativa “Con te” di Quinto Vicentino, che gestisce i profughi ospitati nella palazzina di via monte Sabotino. Lunedì prossimo doveva partire la collaborazione tra il comitato e i richiedenti asilo per lo svolgimento da parte di questi ultimi di lavori utili al mantenimento della pulizia e del decoro nella zona. I primi accordi erano già stati stipulati a luglio, ma una serie di ritardi ha fatto slittare l’avvio del progetto a quest’autunno. Progetto che inizialmente doveva partire proprio oggi, salvo poi essere spostato a lunedì prossimo. Il comitato di quartiere ha messo a punto le ultime questioni organizzative. Ieri sera, però, la cooperativa ha chiamato il presidente Ezio Calmonte per avvisarlo che anche per lunedì prossimo non se ne farà nulla.

«Hanno rimandato la partenza del progetto a lunedì 13 novembre, motivandola con questioni organizzative - tuona Calmonte -. Un simile comportamento ci lascia senza parole. Non capiamo il motivo di questi continui rinvii».

La delusione è palpabile nel presidente. Nonostante egli sia da sempre uno tra i più critici verso le politiche governative sull’immigrazione, si è dato da fare per mettere all’opera i giovani africani. Giovani che, una volta partito il progetto, si occuperanno principalmente della pulizia delle strade e dei marciapiedi, nello svuotamento dei cestini e nella cura del parco Pistorello e dell’Area Cinofila. Non è escluso che questi ragazzi in futuro possano inoltre fungere da supporto per eventi particolari o affiancare l’ufficio cultura del Comune in alcune attività di sostegno.

In totale, nella palazzina di via monte Sabotino vivono 20 persone. Il progetto prevede che ogni lunedì mattina una squadra composta da 6 di loro si presenti nella sede del comitato di quartiere, in via Col Moschin. Si metteranno al lavoro seguiti da un tutor del quartiere e da un membro della cooperativa. Saranno impiegati per quattro ore. Il progetto proseguirà fino a aprile.

«Sono convinto che grazie a questa collaborazione riusciremo ad avere un quartiere più pulito - afferma comunque Calmonte -. Si tratta di un passaggio fondamentale in un’ottica d’inclusione sociale e per permettere a questi ragazzi di contribuire alla vita della nostra comunità».

Enrico Saretta
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