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09.11.2017

Una maxiesercitazione
per la Protezione civile

I volontari della Protezione civile di Nove
I volontari della Protezione civile di Nove

Manovre in grande stile, tra Nove e Cartigliano, per il sistema di protezione civile: mobilitati volontariato e strutture comunali locali. È quanto accadrà nel fine settimana, quando dai due paesi in riva al Brenta, per una esercitazione denominata “Veneto 2017” (la prima a livello regionale in loco), che coinvolgerà ben 100 volontari di una dozzina di associazioni del coordinamento Veneto “Prociv”, ossia la federazione tra le associazioni del volontariato specializzato in materia (a Nove è atteso il coordinatore del nord Italia di Prociv, Marco Picotti). L’esercitazione scatterà con i primi avvisi di allertamento, poi l’allarme vero e proprio comporterà nel giro di breve tempo la costituzione del Coc, il centro operativo comunale che avrà sede (sarà la prima volta), nel municipio di Nove. L’iniziativa vede coinvolti in prima linea i due sindaci di Nove e Cartigliano, Luisetto e Grego). L’esercitazione sarà graduale proprio per dare modo ai vari ingranaggi di implementare le azioni necessarie a fronteggiare situazioni di emergenza simulate. «Il principale obiettivo è testare la funzionalità dei piani comunali di protezione civile e delle relative funzioni che andranno a formare il Coc di Nove – spiega Gianni Pigato, presidente dei volontari di protezione civile del centro della ceramica. Da un anno come associazione abbiamo aderito a Prociv Italia. Sarà una bella e interessante occasione per comprendere quali spostamenti, comunicazioni e attività siano necessari nei nostri territori per fronteggiare delle situazioni emergenziali». Non è ovviamente noto quali saranno gli scenari di rischio da affrontare, ma essendo Nove e Cartigliano entrambi affacciati lungo l’asta del Brenta è probabile la simulazione di una criticità di natura idrogeologica (esondazioni e allagamenti, ricerca di dispersi). I gruppi di volontariato affluiranno a Nove nella mattinata di sabato (sarà riservato uno spazio di sosta in piazza De Fabris), nella piazzetta del museo una sala operativa mobile avrà funzioni di segreteria e registrazione dei partecipanti. Prima e dopo gli interventi, i volontari, parteciperanno a workshop di perfezionamento. La conclusione domenica pomeriggio. R.B.

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