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08.10.2017

Razzia di opere d’arte in atelier

Floriano Gheno nel giardino del suo atelier dove sono state trafugate le sue opere. BONATO
Floriano Gheno nel giardino del suo atelier dove sono state trafugate le sue opere. BONATO

Rubate di notte dal cortile dell’atelier, tre opere di Floriano Gheno. Brutta sorpresa davvero per il noto ceramista e pittore novese che ieri mattina s’era recato, dopo alcuni giorni, nel suo studio-laboratorio in via Santa Romana. «Mi sono subito accorto a prima vista che il cortile era spoglio – spiega amareggiato Floriano Gheno – Sono state trafugate tre grandi sfere che avevo collocato nel giardino da tempo». Più che il danno economico patito (un valore che il mercato dell’arte assomma a 2.500 euro), è lo schiaffo morale che amareggia il noto artista novese, 77 anni, che abita in via Della Resistenza, a quattro chilometri dalla sua casa natale trasformata da tempo in laboratorio per innumerevoli creazioni. I ladri hanno trafugato tre grandi sfere in gres porcellanato e semirefrattario, decorate con ossidi e colori ceramici, del diametro di 70 centimetri ciascuna. Floriano Gheno elenca il nome delle opere mancanti: Andromeda, Gemini e Cassiopea. L’artista, sconsolato, mostra i basamenti vuoti nel cortile di accesso al suo atelier, un punto strategico, al confine sud del territorio comunale di Nove al confine con Pozzoleone e Schiavon, visibilissimo dalla trafficata arteria della provinciale 52 Bassanese, un qualificante biglietto da visita per Nove “centro di antica tradizione ceramica”, come recita la segnaletica stradale del luogo. «Chiaramente il furto è avvenuto di notte – sostiene Gheno – nonostante il luogo sia in aperta campagna, dalla prospiciente la strada provinciale molti avrebbero potuto notare la presenza di persone sospette». L’artista ha provveduto a rendere noto il fatto ai carabinieri di Nove. Lo stesso Floriano Gheno è del parere che non si tratti di un furto su commissione, ma piuttosto di un dispetto gratuito, frutto di strane invidie. Gheno, è stato un apprezzato insegnante dell’istituto d’arte di Nove, è un quotato pittore e valente ceramista, ha partecipato a innumerevoli manifestazioni artistiche, nel 2008 ha esposto a Palazzo Ducale a Venezia e la scorsa primavera una sua antologica era stata aperta a Mantova, ora sta preparando una mostra per la primavera del 2018, che sarà proposta al pubblico novese e bassanese.

Riccardo Bonato
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