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10.08.2018

I maestri della ceramica negli studi di Comacchio

Arturo Comacchio con alcuni lavori che spera di vedere pubblicati
Arturo Comacchio con alcuni lavori che spera di vedere pubblicati

Una innata passione per Nove e le sue espressioni artistiche. Arturo Comacchio, 74 anni, non smette di cercare ovunque tracce e documenti dell’arte del suo paese. Ceramista da ben sette generazioni, Arturo ha scoperto agli inizi degli anni duemila una nuova attività. Fino ad allora c’erano stati gli impegni professionali a tenerlo occupato: dieci anni in una delle grandi fabbriche di Nove, poi imprenditore artigiano e per quasi un ventennio gestore di un negozio di ceramiche artistiche a Bibione. Comacchio, appena diplomato maestro d’arte dall’istituto De Fabris, è stato anche docente di educazione artistica a Thiene. Da “pensionato” ha quindi potuto dedicare il suo tempo alla passione che da sempre cova: la ricerca di documenti, opere e testimonianze dei grandi maestri dell’arte ceramica di Nove. «C’è un valore immenso da scoprire, Nove merita di più – spiega Arturo Comacchio –. Nella taverna di casa ho una decina di opere, monografie e ricerche non ancora pubblicate, che necessitano magari di un perfezionamento: non ho una formazione culturale storica, con il pc mi arrangio, e le ricerche vanno sistemate per portarle alle stampe». Alcune opere di Comacchio, assieme ad altri autori, hanno già trovato diffusione: “Dal negativo al positivo” è uscito nel 2001, poi nel 2009 l’apprezzato volume “Nove in bianco e nero”, per il quale sono state raccolte ben 1.100 foto storiche. Ma sono tante altre le “brochure” nella sua “fucina”: quella sul bellunese Girolamo Bortotti (1849-1925), che aveva l’atelier a Venezia, collaboratore delle storiche fabbriche di Nove; o su Giambattista Minghetti (1845–1919), che realizzò la vetrina lignea rimasta al primo piano del museo della ceramica ed è autore delle porte della cattedrale di Quito in Ecuador. I fascicoli realizzati da Arturo Comacchio sono molti: “La seduzione del mito della scultura ceramica”, “Ceramiche dell’entroterra Veneto, il caso di Nove” e ancora profili di artisti e stili. «Il mio desiderio - confessa Arturo -? Spero che le mie tante incompiute possano trovare divulgazione con delle pubblicazioni editoriali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Bonato
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