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09.11.2017

Stroncato traffico di coca, tre arresti

Rolando Josè Reinoso
Rolando Josè Reinoso

Traffico di cocaina sventato dai carabinieri, arrestati due fratelli dominicani da tempo residenti a Bassano. Un arresto anche nel Trevigiano: si ipotizza un asse della droga tra le due province. E’ partito tutto nelle scorse settimane dalle segnalazioni di alcuni residenti di Mussolente, che da giorni notavano un viavai di auto sospette, soprattutto in prossimità delle aree verdi o isolate, tanto che più di qualcuno era arrivato a sospettare che in paese si fosse creato un giro di spaccio.

I cittadini hanno avvisato i carabinieri di Bassano, ai quali in poco tempo sono arrivate una quindicina di segnalazioni praticamente identiche. I controlli del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidato dal luogotenente Antonio Bellanova, sono partiti immediatamente, articolati in attività mirate e diversificate. I frutti sono arrivati verso le 18 del 25 ottobre, quando i militari di pattuglia hanno notato un’Audi A4, il cui conducente, alla vista della pattuglia dell’Arma, ha rallentato bruscamente. Il fatto ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di fermare la vettura. A bordo c’erano due fratelli della Repubblica Dominicana, residenti a Bassano da tempo, volti noti alle forze dell’ordine: Rolando José Reynoso Mercedes, 38 anni, alla guida, e Rodolfo José, 33 anni, sul sedile del passeggero. I due sono stati perquisiti. Nelle tasche di Rodolfo è stato trovato un ovulo di plastica giallo con all’interno 6 grammi di cocaina frazionata in 5 dosi. Capito di essere ormai alle strette, il dominicano ha ammesso di avere addosso altra droga: negli slip custodiva un “sasso” di cocaina purissima di 111 grammi. I fratelli sono stati condotti nella loro abitazione di via Cartigliana, dove è stata eseguita un’altra perquisizione e sono è stati trovati diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente, oltre un chilo di sostanza per il taglio, quasi duecento compresse anabolizzanti, una banconota da 50 euro falsa e 1800 euro in contanti. Tutto è stato sequestrato.

I due fratelli, che sono difesi dall’avvocato Elena Peron, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La misura cautelare in carcere, convalidata pochi giorni dopo, ha visto Rolando, che si era detto all’oscuro delle attività del fratello, e poiché di fatto solo alla guida dell’autovettura ma non in diretto possesso dello stupefacente, rimesso in libertà; mentre Rodolfo è stato portato in carcere fino a ieri, quando è stato trasferito ai domiciliari.

Le indagini, con una specifica attività informativa che ha coinvolto più fonti, hanno portato i carabinieri a sospettare che ci fosse un secondo giro di droga anche nel Trevigiano. L’operazione è pertanto proseguita e si è conclusa lunedì scorso con la perquisizione dell’abitazione di Danilo Tommasi, 62 anni, noto alla forze dell’ordine, residente a Roncade. Nell’occasione sono state trovate e sequestrate altre 9 dosi di cocaina, che hanno fatto scattare l’arresto di Tommasi e il suo trasferimento nella casa circondariale di Treviso.

Francesca Cavedagna
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