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27.10.2017

«Ma quale degrado?
Il parco è sorvegliato»

Il parco Della Vittoria a Mussolente. FOTO CECCON
Il parco Della Vittoria a Mussolente. FOTO CECCON

Non sono piaciuti per niente all’Amministrazione di Mussolente gli attacchi dell’ormai ex gestore del chiosco del parco comunale Monica Comin. Quest’ultima ha denunciato di aver dovuto lasciare, dando la disdetta al Comune, a causa della situazione di degrado dell’area. L’assessore alla sicurezza Gianni De Marchi tiene ora a precisare che il parco non è assolutamente una terra di nessuno. «Senza negare gli episodi di vandalismo compiuti da giovanissimi - afferma - risulta che sia stato denunciato ai carabinieri un solo episodio di furto nel parco, lo scorso marzo. Al contrario, non risulta alcuna segnalazione alle forze dell’ordine per consumo di droghe, come invece ha evidenziato Comin». Ciò nonostante, il parco rimane comunque sorvegliato speciale. «Dal primo gennaio dello scorso anno al 30 settembre del 2017 - ricorda De Marchi - i vigili hanno svolto circa 200 servizi di controllo nel parco per un totale di circa 30 ore di pattugliamento: un controllo che viene fatto soprattutto a piedi, superando quello che Comin ritiene un ostacolo, e cioè gli archetti nei tre accessi al parco, installati peraltro per venire incontro a un’esigenza sollevata dal comitato di quartiere». Il sindaco Cristiano Montagner ci va giù ancora più duro. «Le polemiche sollevate dalla Comin appaiono ingiuste se si pensa che, per venire incontro a una sua stessa richiesta, è stata concessa l’estensione dell’apertura del chiosco anche nel periodo invernale - attacca Montagner -. Dove sta allora tutto il degrado di cui parla se fino a poco tempo fa desiderava tenere aperto più di quanto previsto dalla convenzione?». Montagner riferisce poi che, proprio per agevolare l’attività di Comin, l’Amministrazione le aveva concesso una dilazione di 60 giorni, posticipando la scadenza dei pagamenti dovuti. «Un chiaro segnale della nostra volontà di non ostacolare affatto l’apertura del chiosco quale strumento, indiretto, di prevenzione del disagio giovanile - chiude il sindaco misquilese - Le polemiche scatenate da Comin hanno tutta l'aria di essere strumentali e finalizzate, piuttosto, a coprire sue carenze gestionali. Non è che il parco è forse improvvisamente diventato oggetto di strumentalizzazione politica?». E.S.

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