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10.10.2017

Festa della terza età
con quasi 400 “nonni”

I “nonni” misquilesi seduti a tavola al palasport
I “nonni” misquilesi seduti a tavola al palasport

Festa grande per quasi 400 persone domenica al palazzetto dello sport di Mussolente, che, come di consueto, ha fatto da cornice al pranzo della terza età. Un appuntamento promosso dall'Amministrazione comunale e dall'Associazione "Papa Luciani" - cui è affidata la gestione del centro diurno paesano - e riservato agli “over 66” del paese, ossia a coloro che negli anni hanno saputo intessere quella rete di relazioni, rapporti e associazioni di cui è fatta la realtà misquilese.

«Lo scopo di questo incontro è proprio ringraziare chi ha creato la nostra comunità - ha sottolineato il sindaco Cristiano Montagner -. Per questo nell'organizzazione sono coinvolti anche i sodalizi di volontariato locali quali scout, alpini, donatori di sangue, Ac e Progetto giovani di Adelante. I volontari sono una cinquantina e 370 i partecipanti: in tutto siamo quindi oltre 400, ancora di più rispetto all'anno scorso».

«Tra gli ospiti – ha proseguito l'assessore ai servizi sociali, Gianni De Marchi – ci sono anche il sindaco di Cassola, Aldo Maroso, e l'assessore ai servizi sociali Giannina Scremin. Con loro anche Francesca Trivellin, presidente del centro diurno di San Giuseppe, con il quale stiamo cercando delle sinergie. Presente anche il sindaco di Altivole Sergio Baldin, il cui centro diurno è gemellato con il nostro».

La giornata è iniziata con la messa, celebrata al palazzetto dal parroco di Mussolente e Casoni don Alessandro Piccinelli e animata dalle corali del capoluogo e della frazione. I presenti si sono poi accomodati ai tavoli per il pranzo comunitario, cui ha fatto seguito, nel pomeriggio, l'immancabile lotteria, proposta con l'obiettivo di raccogliere fondi per i terremotati del Centro Italia.

«Con questa estrazione a premi - ha riferito il sindaco Cristiano Montagner - abbiamo ricavato ben 1500 euro. Un piccolo gruzzolo che si andrà ad aggiungere ai soldi donati in questi mesi per un progetto benefico dedicato a Norcia. Entro fine anno vorremmo portare in Umbria materiale e beni di prima necessità per un valore di 13 mila e 600 euro».

Caterina Zarpellon
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