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27.01.2018

Morte in ospedale Due i chirurghi sotto inchiesta

Il San Bassiano. Due le morti sospette dall’inizio dell’anno Giovanni Benetti. Aveva 77 anni
Il San Bassiano. Due le morti sospette dall’inizio dell’anno Giovanni Benetti. Aveva 77 anni

Francesca Cavedagna Sono due i medici indagati con l’ipotesi di omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Vicenza per fare luce sulla morte di Giovanni Benetti, deceduto martedì nel reparto di geriatria, forse in seguito ad una sepsi letale. Tra le ipotesi della cause che avrebbero potuto portare alla morte c’è anche quella di un’infezione causata dal batterio-killer Klebsiella pneumoniae. Tutte le risposte le daranno gli esiti dell’autopsia sul corpo del pensionato, prevista per oggi. Nell’indagine, aperta dal pm Claudia Brunino, sono stati indagati, quale atto dovuto, i medici del San Bassiano specializzati in chirurgia vascolare, Elisa Galzignan, difesa dagli avvocati di fiducia Alessandro Contaldo e Lara Ferraro, ed Elena Molon, difesa dall’avvocato Simone Cecchin. All’autopsia, che sarà eseguita dai medici legali Cirnelli e Angelucci, assisteranno anche i consulenti di parte nominati dalla famiglia Benetti da un alto e dai medici dall’Ulss7 dall’altro. L’obiettivo dei famigliari del deceduto, rappresentati dall’avvocato Giannantonio Stangherlin, è quello di fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del congiunto, per capire se sia stato fatto davvero tutto il possibile per evitare la morte. Il decente in pensione, residente insieme ai figli Stefano, Michele e Gloria, in una palazzina di via Galileo Galilei, nel cuore di quartiere Firenze, ha cominciato a stare male verso metà settembre. Il suo è stato un calvario durato 4 mesi durante i quali non è mai più tornato a casa. Ricoverato al San Bassiano per una trombosi alla gamba sinistra, il 14 settembre dello scorso anno era stato sottoposto a un complicato intervento chirurgico per l’innesto di un by-pass femorale. Il giorno successivo era tornato in sala operatoria per alcune complicazioni, poi di nuovo il giorno seguente per un terzo intervento meno invasivo. A novembre, era stato trasferito nell’ospedale di comunità di Marostica. I famigliari, già molto preoccupati, purtroppo non vedevano miglioramenti, tanto che hanno deciso di trasferire il padre all’ospedale di Castelfranco, dove, pochi giorni dopo, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’amputazione della gamba sinistra. Il 10 gennaio, su disposizione del centro operativo territoriale, la famiglia è stata costretta a riportare il parente nella struttura sanitaria di lungodegenza della città scaligera. Poi la situazione sembra essere degenerata. Tra il 12 e 13 gennaio Benetti è stato trasferito di nuovo nel reparto di geriatria, dove è deceduto martedì mattina. Il professore era molto conosciuto in tutto il Bassanese e in Valbrenta, dove aveva insegnato. Appartenente agli scout aveva fatto dell’istruzione la sua grande passione. •

Francesca Cavedagna
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