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10.11.2017

Scoppia serbatoio
Azienda evacuata
Paura a Pianezze

Un’immagine del rogo scattata da un lettore lungo la SchiavonescaL’azienda è stata fatta evacuare, come anche gli stabilimenti nelle vicinanze. FOTO CECCON
Un’immagine del rogo scattata da un lettore lungo la SchiavonescaL’azienda è stata fatta evacuare, come anche gli stabilimenti nelle vicinanze. FOTO CECCON

Un’esplosione potentissima, una colonna di fumo nero e denso visibile a chilometri di distanza, un boato sentito anche dai residenti del centro storico di Marostica, seguito da fumo e fiamme che hanno fatto uscire in fretta e furia tutti i dipendenti dall’azienda, tremare la terra sotto ai piedi di chi abita a pochi metri dallo stabilimento chimico che produce collanti. Anche loro sono scappati fuori dalle loro abitazioni, spaventati dal ricordo di quell’incendio di tanti anni fa, devastante, quando avevano «addirittura fatto evacuare le abitazioni e i barattoli di colla erano stati lanciati a decine di metri distanza, in mezzo alle vigne». Il primo incendio alla HB Fuller srl di via dell’Industria a Pianezze, stabilimento chimico che confina con la superstrada Pedemontana, era scoppiato negli anni ’90, e la gente che vive in zona ancora se lo ricorda.

Quello di ieri pomeriggio, fortunatamente non ha avuto conseguenze devastanti, soprattutto grazie al pronto intervento della squadra interna di sicurezza, intervenuta pochi istanti dopo le 15 quando lo scoppio ha messo in allarme sia l’azienda che l’intera zona. Le squadre sono intervenute in pochi secondi per limitare le fiamme scoppiate da un serbatoio esterno contenente oltre 650 litri di miscela chimica, installato all’esterno della struttura produttiva. L’esplosione ha portato all’evacuazione della sede e anche degli stabilimenti vicini, con l’allontanamento preventivo dei tir impegnati nelle operazioni di carico e scarico, fatti uscire in tempi record anche dal piazzale esterno. Nessuno si è fatto male. Tutto è stato eseguito nel pieno rispetto dei protocolli, studiati nel dettaglio per allarmi di questo genere, in attesa dei vigili del fuoco arrivati poco dopo sia da Bassano, che da Vicenza e Cittadella. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza hanno impegnato sei automezzi e ventuno operatori.

Tutti i dipendenti, ad eccezione della squadra di sicurezza interna, che ha coadiuvato l’intervento dei pompieri, sono stati evacuati. Le operazioni di soccorso, coordinate dal comandante dei vigili del fuoco di Vicenza Mauro Luongo, per la messa in sicurezza degli impianti dell’azienda che produce adesivi, sono continuate per oltre tre ore. Tra le attività fondamentali c’erano quelle di scongiurare la presenza di eventuali focolai, anche nei serbatoi limitrofi a quello colpito dalle fiamme. L’intera area è stata bonificata. I tecnici sono ancora al lavoro per stabilire le cause dell’esplosione del serbatoio degli oltre 650 litri di miscela chimica. Sul posto l’Arpav per il monitoraggio ambientale, i carabinieri e gli agenti della polizia locale dell’Unione Marosticense. Le operazioni dei vigili del fuoco si sono concluse verso le 18.30, quando l’intero stabilimento è stato messo in sicurezza. Parte del reparto produttivo ha subito rallentamenti. Gli operatori dell’Arpav hanno effettuato tutti i controlli non rilevando inquinamenti dell’aria e nella falda.

Francesca Cavedagna
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