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15.08.2018

«Porterò in città grandi mostre»

L’assessore alla cultura Marialuisa BureiLa biblioteca civica di Marostica
L’assessore alla cultura Marialuisa BureiLa biblioteca civica di Marostica

In cima alle sue priorità c’è il circuito delle grandi mostre e soprattutto il ritorno alla gestione comunale della biblioteca. Per una città culturalmente viva come Marostica, che vanta oltre sessanta associazioni, al nuovo assessore alla cultura Marialuisa Burei non mancherà di certo il lavoro nei prossimi cinque anni. Da ex bibliotecaria, è decisa ad aumentare il bacino di utenti della biblioteca, che vorrebbe far tornare a “conduzione comunale” dopo l’affidamento esterno della gestione, da gennaio del 2017, alla Cooperativa socioculturale di Mestre in seguito al pensionamento della storica bibliotecaria. «È giusto che il bibliotecario sia un dipendente comunale - spiega Marialuisa Burei - Certo, dovremo valutare le possibilità di assunzioni e prendere in considerazione molti aspetti, ma questa è la strada che vogliamo perseguire. Questi primi mesi sono stati impegnativi, ma a breve inizierò ad approfondire la questione. Conosco bene questa realtà, avendo lavorato come bibliotecaria per anni e continuando ancora oggi a fare qualche ora in biblioteca. La biblioteca deve essere conosciuta dal grande pubblico, non solo dai suoi utenti. È un problema che riguarda tutte le biblioteche». A Marostica per la biblioteca passa la vivacità artistica e culturale delle tante realtà rappresentate dalla Consulta delle associazioni culturali del territorio, che il neo assessore in queste settimane sta conoscendo una a una per gettare le basi di una solida collaborazione. «Ammiro l’impegno di queste associazioni - commenta - che gratuitamente lavorano per la città. Voglio creare con loro una maggiore sinergia e stendere delle linee programmatiche per coordinare la proposta culturale». In campagna elettorale la nuova Amministrazione aveva promesso mostre sempre più importanti per il Castello Inferiore. «Sto già prendendo i primi contatti – annuncia l’assessore – per mettere in rete Marostica con altri Comuni e fare diventare la città una meta nell’ambito dei grandi eventi. Penso ad esempio alla grande mostra di Van Gogh che si è tenuta a Vicenza. L’idea è di collegare Marostica a eventi di questo calibro». Sposata e mamma di due figli, a 39 anni il nuovo assessore sta vivendo la sua prima esperienza amministrativa. Laureata in conservazione dei beni culturali, si divide fra la famiglia, il suo lavoro da impiegata e il nuovo ufficio al secondo piano di via Cairoli. «La cultura è un ambito molto impegnativo - conclude -, in cui non si hanno risultati immediati. Per il prossimo autunno sono già fissate alcune mostre programmate dalla precedente Amministrazione. Nel frattempo lavorerò con le associazioni, che rappresentano la ricchezza di questo territorio. Grazie a loro a Marostica non ci si annoia mai». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Floriana Pigato
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