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16.10.2015

Oratorio dei Carmini
Il restauro è concluso

L’interno dell’antico edificio
L’interno dell’antico edificio

L’antico Oratorio dei Carmini a Marostica ritorna finalmente a vivere. Il recupero storico e artistico della sede è stato completato nelle sue parti essenziali e dopo quasi tre anni di lavoro la città può finalmente festeggiare la sua rinascita.

Eretto nel 1648 come sede della Confraternita del Carmine, rimase per circa tre secoli in uno stato di completo abbandono. Nella prima metà del Novecento fu adattato ad aule per la scuola pubblica e ad abitazione precaria per alcune famiglie della città in difficoltà economiche.

Ora, dopo i lavori di restauro su iniziativa dell’associazione marosticense Sodalitas Cantorum, l’Oratorio viene restituito alla comunità diventando sede della stessa associazione e del coro I Cantori di Marostica oltre che centro di irradiazione di attività culturali e musicali e punto di interesse nel circuito turistico della città murata.

Il compimento dell’opera è stata reso possibile dal sostegno economico di privati cittadini, istituzioni ed associazioni del territorio. Importanti contributi sono giunti da Cei, Lions Club, Parrocchia, Cantori di Marostica e Comune.

L’inaugurazione ufficiale sarà domenica alle 16.30 ma, dopo che le restauratrici Alessandra Sella e Barbara D’Incau, mercoledì, hanno presentato il restauro dei dipinti e il progettista Duccio Antonio Dinale ha illustrato il recupero architettonico, stasera alle 20.30 i curatori della parte storica, Giuseppe Antonio Muraro e Albano Berton, tratteranno della Confraternita del Carmine e della fondazione della chiesa e dell’oratorio. L’intervento storico dell’arte Mario Guderzo, infine, verterà sulla lettura iconografica e sull’interpretazione artistica dei dipinti. Non è mancato e non mancherà la visita guidata dell’Oratorio e un suggestivo benvenuto in musica ad opera de I Cantori di Marostica, formazione che si esibirà anche in occasione della cerimonia di inaugurazione di domenica, nel corso della quale interverranno gli esperti e le autorità cittadine, religiose e istituzionali. A seguire, infine, il canto del Veni Creator Spiritus, la benedizione e il brindisi d’onore nella vicina sede degli Alpini.F.P.

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