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08.11.2017

Monumento ai Caduti
a nuovo grazie all’Ana

La cerimonia di inaugurazione nell’anniversario della Vittoria
La cerimonia di inaugurazione nell’anniversario della Vittoria

Le celebrazioni del 4 Novembre sono state l’occasione a Mason per inaugurare il nuovo monumento ai Caduti di tutte le guerre, restaurato dal gruppo alpini del paese con il supporto dell’Amministrazione comunale e grazie a un contributo regionale di 8 mila euro.

L’intervento ha consentito di rimettere a nuovo il monumento per un costo di 25 mila euro.

«Il monumento è stato restaurato e sistemato grazie a un lavoro di squadra – ha dichiarato il sindaco di Mason, Massimo Pavan, durante la cerimonia per la celebrazione del 4 Novembre – ed era un obiettivo che ci eravamo posti all’inizio dei festeggiamenti per il centenario della Grande Guerra».

Il restauro è stato progettato dall’architetto Giancarlo Bonato e ha richiesto 775 ore di lavoro grazie ai volontari del gruppo alpini di Mason.

«Lo definirei un restauro ardito – ha dichiarato Pavan – e coraggioso, carico di simbolismi e profondi significati. Passano i decenni ma non passa il dolore per tante vite strappate ai loro cari dalla guerra».

Un grazie ai volontari ha voluto esprimerlo anche il capogruppo degli alpini di Mason, Francesco Azzolin, che ha guidato il gruppo nel restauro lodando tutti per la laboriosità e la professionalità.

Presenti alla celebrazione del 4 Novembre in piazza a Mason c’erano anche i gruppi alpini di Molvena, Mure e Villa, oltre a quello di Villaraspa.

Da quest’anno, infatti, la celebrazione verrà svolta insieme ai gruppi combattentistici dei due paesi come voluto dalle Amministrazioni e dai gruppi stessi.

«È la prima occasione che le comunità di Mason e Molvena commemorano insieme i loro caduti – ha raccontato il sindaco di Mason – un percorso che proseguirà nei prossimi anni e che vuole avvicinare e unire ulteriormente le nostre comunità».

Concorde anche il sindaco di Molvena, Dino Crestani, presente al fianco del collega. «Oggi diamo un messaggio di unità fra le nostre comunità – ha spiegato Dino Crestani – e commemoriamo tutti assieme coloro che hanno dato la vita per gli ideali di libertà e democrazia».

Luca Strapazzon
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