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17.01.2018

«Marito picchiato» La querela è ritirata La moglie è assolta

Il giudice De Stefano ha prima derubricato le accuse da maltrattamenti in famiglia a percosse, e poi ha assolto l’imputata perchè la presunta vittima ha ritirato la denuncia. Si è chiuso l’altra mattina, in tribunale, il processo a carico di Paola Daminato, 33 anni, oggi residente nel Padovano a San Martino di Lupari. L’imputata era finita in aula, difesa dall’avv. Dalla Libera, per rispondere di aver maltrattato l’ex marito Davide Cecchin, 38 anni, di Marostica, parte civile con l’avv. Manera. Le parti, rispetto a quanto abitualmente si vede a palazzo di giustizia, in questo caso erano invertite. A sedersi sul banco degli imputati era stata la moglie: secondo il pm, per più di un anno avrebbe reso la vita impossibile al suo (ex) marito, tanto da essere denunciata prima e rinviata a giudizio poi su richiesta del magistrato. I fatti contestati dalla procura, che aveva coordinato le indagini della polizia giudiziaria dopo la denuncia sporta da Cecchin, sarebbero avvenuti a Marostica - dove abitava la coppia - fra il marzo del 2014 e l’aprile dell’anno successivo, quando i coniugi avevano deciso di prendere strade diverse. In base a quanto ricostruito, Daminato avrebbe insultato con frequenza il compagno, anche in presenza di altre persone, con epiteti irriferibili. In qualche occasione, poi, sarebbe giunta ad aggredirlo fisicamente, anche con il manico di una scopa, oppure graffiandolo in viso e sulle braccia. Quando la coppia litigava, lei si sarebbe trasformata in una furia, stando al racconto della presunta vittima, per la quale la convivenza in determinati periodi sarebbe diventata una sofferenza continua, per l’atteggiamento violento e aggressivo da parte della consorte, che pareva non conoscere ragioni. I due poi avevano deciso di interrompere la relazione e Cecchin si era rivolto alle forze dell’ordine per chiedere un aiuto. Daminato ha sempre contestato le accuse ritenendo di essersi comportata con correttezza e di non avere violato la legge. Il giudice ha ritenuto che il suo comportamento integrasse un reato meno grave rispetto a quello contestato. Prima che il processo entrasse nel vivo, però, le parti hanno raggiunto un’intesa in base alla quale Cecchin ha ritirato la denuncia. • D.N. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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