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10.04.2014

L'oratorio dei Carmini
torna a splendere

Un affresco dell'Oratorio dei Carmini di Marostica
Un affresco dell'Oratorio dei Carmini di Marostica

L'Oratorio dei Carmini, impreziosito dai suoi riscoperti dipinti murali, aprirà le porte a cittadini e turisti per il prossimo Natale. Continua senza sosta il delicato lavoro di restauro artistico ed edilizio, cominciato un anno fa per iniziativa dell'associazione Sodalitas Cantorum di Marostica, presieduta da Albano Berton.
L'intervento che sta interessando l'Oratorio, costruito nel 1648 a fianco della Chiesa dei Carmini (1618-19), comprende sia il recupero artistico, eseguito dallo studio di restauro Sella Alessandra di Schio che sta riportando alla luce gli affreschi seicenteschi che ornano le pareti e la volta dell'aula sud dapprima nascosti sotto strati di calce e intonaco, sia diverse opere edili, la maggior parte realizzate da un gruppo di benemeriti volontari, coordinati dal direttore dei lavori, l'arch. Duccio Dinale.
Il tutto per un costo di circa 140 mila euro.
Una parte delle spese, sulle quali si è potuto risparmiare proprio grazie al lavoro dei volontari, sono coperte da un contributo della Conferenza episcopale italiana del valore di 30 mila euro.
Per quanto riguarda il restauro degli affreschi, invece, ad oggi si è arrivati solo al 30% della copertura della spesa, che complessivamente ammonta a circa 70 mila euro.
Di pari passo ai lavori, quindi, continua la raccolta fondi per sostenere il recupero artistico, promossa dalla Sodalitas Cantorum. Ad oggi contribuiscono i soci della stessa associazione, i Cantori di Marostica con le loro iniziative, privati cittadini e il Lions club di Marostica.
Di fatto, chiunque può contribuire, ad esempio, associandosi alla Sodalitas, per la quale è in corso il tesseramento 2014, oppure "adottando" uno o più metri quadrati di dipinto, la cui superficie totale è di 104 metri. Un metro costa circa 650 euro.
«Siamo nella fase della descialbatura, che concluderemo per l'estate, poi si procederà alla parte estetica - spiega Alessandra Sella, responsabile del restauro dell'Oratorio - La manifattura è decisamente buona. Chi ha dipinto conosceva i Da Ponte e aveva certamente delle maestranze».
Autori e precisa collocazione storica dei dipinti sono ancora in fase di studio. Quello che è certo, comunque, è che presto andranno ad arricchire il patrimonio artistico-culturale della città.
«L'Oratorio una volta ultimato diventerà la sede dei Cantori e della Sodalitas Cantorum - evidenzia il prof. Albano Berton - nonché centro di promozione musicale per i giovani».
Sarà inoltre aperto ai visitatori.
Una tappa obbligata e finora inedita, l'Oratorio deiCarmini, prima di salire lungo il sentiero che porta al castello superiore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Sommacale
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