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31.01.2018

Antiquariato, il mercato cambia volto

Il mercatino dell’antiquariato di Marostica
Il mercatino dell’antiquariato di Marostica

Floriana Pigato Il mercatino dell’antiquariato di Marostica cambia volto. Da domenica entrerà in vigore il nuovo regolamento con cui nei mesi scorsi l’Amministrazione Dalla Valle ha messo mano all’organizzazione dell’offerta rivedendo gli spazi e i settori merceologici. I lavori per il restyling dello storico mercatino, che vanta oltre trent’anni di storia, erano cominciati due anni fa con la chiamata in campo di un’apposita commissione di verifica composta da esperti antiquari. L’obiettivo era pensare a un nuovo assetto per porre rimedio al graduale deperimento dell’offerta a cui il mercato era andato incontro col passare degli anni, liberandolo, tra l’altro, dei prodotti che nulla hanno a che fare con un mercatino storico, fra i più rinomati della regione. Un rinnovamento, insomma, all’insegna della qualità e dell’autenticità, che vede valorizzare anche alcuni luoghi cittadini, Raccolti i pareri favorevoli delle associazioni di categoria, della commissione consiliare, dei vigili del fuoco e della Sovraintendenza, il nuovo piano era stato approvato dal consiglio comunale il 31 luglio scorso. A partire da questa domenica i tanti appassionati di antiquariato e collezionisti che ogni prima domenica del mese affollano il centro alla ricerca di pezzi insoliti e rarità potranno scoprire la nuova disposizione dei banchi studiata dall’ormai ex Amministrazione con un’esposizione delle merci più ordinata e un’offerta più qualificata. «Il nuovo regolamento – si legge in una nota del Comune - prevede una chiara definizione delle tipologie merceologiche ammesse rispetto alle quali è assegnato un preciso settore del plateatico cittadino: filatelia e numismatica; antiquariato e mobili con più di cento anni di vetustà; libri fuori edizione, dischi, cartoline, atlanti, mappe; abbigliamento e accessori vintage; quadri, oggetti d’arte, monili, mobili non-antiquariato (vintage o riproduzioni dell’antico); merci varie come minerali, tappetti, giocattoli. In conformità con quanto stabilisce la legge regionale, articoli antichi e di antiquariato dovranno avere rispettivamente più di cinquanta e cento anni di vetustà, abbigliamento e accessori vintage almeno venti. I libri dovranno essere fuori edizione». Al mercatino sono ammessi solo operatori commerciali in possesso di partita iva e operatori non professionali, come hobbisti e collezionisti, con il tesserino di riconoscimento regionale. Con il nuovo assetto del mercatino scaligero sono state liberate dagli espositori alcune aree del centro come la zona attorno al pennone della bandiera e del Leone in Piazza, al Castello Inferiore, al lato nord del fossato e al Monumento ai Caduti. L’appuntamento con il mercatino dell’antiquariato, dell’usato e del collezionismo di Marostica è per tutta la giornata in piazza Castello e lungo corso Mazzini ogni prima domenica del mese, come già avveniva dal 1986. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Floriana Pigato
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