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04.09.2018

Truffatore senza saperlo, scagionato

Il portale Subito.it, tra tanti ottimi affari, nasconde anche degli annunci truffaldini La sede dell’Uniconsum di Cassola
Il portale Subito.it, tra tanti ottimi affari, nasconde anche degli annunci truffaldini La sede dell’Uniconsum di Cassola

Truffatore e truffato a sua insaputa. Tutto si aspettava un 22enne di Cassola, tranne che vedersi recapitare a casa in un mattino di luglio una richiesta di rinvio a giudizio per truffa, effettuata nei suoi confronti da parte della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno. Quel giorno il giovane è saltato sulla sedia. Il capo di accusa era pesante, e parlava della truffa perpetuata ai danni di un acquirente di un telefonino su internet: cellulare che sarebbe stato messo in vendita dal 22enne cassolese A.D.M., e da un altro complice, che sarebbero poi svaniti nel nulla e senza inviare il prodotto dopo aver ottenuto il pagamento di 520 euro. L’altro imputato è il calabrese Sergio Borrelli, 38 anni, di Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Dopo la denuncia della vittima, il giovane e Borrelli sono stati quindi indagati dal pubblico ministero Cinzia Piccioni per truffa in concorso. Praticamente, i due erano accusati di aver messo in vendita sul sito “Subito.it” un telefono Apple Iphone 7 plus. Telefono che sarebbe poi stato venduto, previo accordo telefonico tra l’acquirente e il titolare di un numero di cellulare intestato ad A.D.M. L’acquirente ha versato il denaro in un conto corrente, intestato questa volta a Sergio Borrelli. Il fatto è che il giovane non aveva mai messo in vendita alcunché, tantomeno quel telefono. Ecco quindi che si è recato immediatamente dai carabinieri di Romano, ai quali ha spiegato tutta la vicenda. Allo stesso tempo, ha deciso di farsi tutelare dall’Unione Nazionale Consumatori del Veneto, guidato da Antonio Tognoni. Il cassolese ha dunque preparato una memoria difensiva, che ha spinto il pubblico ministero a chiedere l’archiviazione al giudice per le indagini preliminari. Il giovane ha dichiarato inoltre di non aver trattato mai con nessuno la vendita di un telefono e di non sapere nemmeno di essere titolare del numero con il quale sono stati intrattenuti i rapporti con la vittima: A.D.M sarebbe stato vittima di un furto d’identità. A questo proposito, ha ricordato che l’anno scorso aveva visionato sul sito Subito.it un annuncio che proponeva la vendita di un telefonino. Visto che il prezzo era conveniente, aveva preso contatti via mail con il venditore. Gli era stato richiesto di spedire prima di tutto i suoi documenti, che sarebbero serviti per l’invio del telefono. Il venditore gli aveva però chiesto di pagare attraverso una Postepay: ritenendo il pagamento non sicuro, A.D.M aveva rinunciato, ma i documenti erano già stati inviati. Il giovane ha poi riferito di essere venuto a conoscenza delle accuse solo a conclusione delle indagini preliminari. «È necessario prestare molta attenzione quando si fanno acquisti online - afferma il presidente Tognoni -. Soprattutto, non bisogna mai spedire documenti a chi non si conosce o senza garanzie». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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