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18.10.2017

«Troppi errori, Bassano rischia di tornare un borgo»

Adriano Mengotti, storico commerciante di calzature e abbigliamento
Adriano Mengotti, storico commerciante di calzature e abbigliamento

Centoventotto anni e non sentirli. È dal 1889 che Mengotti domina su piazza Libertà e non ha alcuna intenzione di smettere.

Figura di riferimento nel panorama delle calzature e dell’abbigliamento, l’azienda guarda al futuro e non disprezza i mercati esteri. Così è riuscita ad affrontare la crisi economica, rilanciando con nuovi investimenti e continuando a proporre prodotti di assoluta qualità.

Il Mengotti Group è ancora guidato da Adriano, affiancato dal figlio Filippo. Un ricambio generazionale che ha traghettato l’azienda verso nuovi sbocchi commerciali.

«Da tempo abbiamo aperto un nuovo negozio in Romania, nella via più centrale di Bucarest - spiega Adriano -. Ora stiamo guardando anche a nuovi mercati, sempre tra i Paesi emergenti dell’Europa».

Se lo sguardo è rivolto al futuro, il proprietario dell’azienda non dimentica però il passato. «Abbiamo cominciato a lavorare a fine ‘800 vendendo ombrelli - ricorda Mengotti -. Poi ai primi del ‘900 c’è stata la svolta con i cappelli e le calzature. E da allora non ci siamo mai fermati, tanto che siamo una delle poche aziende centenarie di Bassano».

Una città che Mengotti conosce bene, anzi, benissimo, per cui è in grado di confrontare le diverse epoche che l’hanno attraversata. «La nostra città ha bisogno di riacquistare l’allegria di un tempo - afferma - e, soprattutto, la sua leadership. La perdita del tribunale è stata devastante. Se fossi stato io il sindaco, mi sarei incatenato ai cancelli. Ora è tempo che la politica torni a guardare al futuro e non pensi soltanto alle esigenze del quotidiano. Altrimenti Bassano sarà destinata ad assumere definitivamente lo status di borgo».

Per Mengotti la parola chiave è “apertura”. In tal senso, a suo parere limitare l’accesso delle auto al centro storico nelle sere invernali è stato controproducente.

Soprattutto alla luce della concorrenza dei centri commerciali, pronti a garantire ai propri clienti ogni comodità possibile.

«Una ztl intelligente è quella che va di pari passo a una pedonalizzazione del centro storico - chiude Mengotti -. Noi invece lo abbiamo chiuso senza pedonalizzare. Ci sono inoltre dei progetti che secondo me vale la pena rispolverare, come quello per l’installazione delle scale mobili in prato Santa Caterina. Tempo addietro me n’ero occupato personalmente». E.S.

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